Da lunedì l’Italia è tutta bianca: le novità

Stabile il tasso di positività allo 0,4%. Da lunedì tutta la Penisola sarà in zona bianca, consentendo così l'apertura delle discoteche all'aperto e l'abolizione dell'obbligo delle mascherine all'aperto.

Anche la Valle d’Aosta, finalmente, si tinge di bianco. Da lunedì 28 giugno tutte le regioni d’Italia, quindi, saranno in zona bianca. Questo atteso passaggio comporterà, nello specifico, due cambiamenti: l’apertura delle discoteche e la possibilità di non indossare la mascherina all’aperto.

Riaprono le discoteche

Rimaste le uniche attività ancora chiuse in Italia, da lunedì le discoteche torneranno operative. Non si tratterà di un “liberi tutti”: gli esperti nel parere che consegneranno al governo hanno deciso che potranno aprire solo quelle all’aperto e non hanno indicato una data per la riapertura dei locali: ciò, infatti, spetterà all’esecutivo Draghi. Nel frattempo, però, si è ipotizzata come data il 10 luglio. Il Cts ha anche fissato una serie di paletti: si potrà entrare in discoteca solo con il green pass; andranno mantenuti i dati e i recapiti dei clienti per 14 giorni, in modo da consentire il tracciamento, e gli ingressi saranno contingentati con un tetto massimo del 50% della capienza, dipendenti compresi.

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Via le mascherine all’aperto

Altra grande novità, da lunedì 28 giugno, sarà l’abolizione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, mentre rimane invariato l’obbligo di tenerla al chiuso, come spiegato dal ministro della Salute, Roberto Speranza: «Oggi siamo in una fase diversa. I numeri vanno meglio, sono incoraggianti, non sono paragonabili ai giorni più complicati, ma dobbiamo tenere altissimi livelli d’attenzione. Non è il momento per aprire la discussione sulle mascherine al chiuso» ha detto il ministro durante un’intervista a Sky Tg24 Live In, senza escludere l’uso delle mascherine nei luoghi chiusi anche fino alle fine dell’anno.

Ad andare controcorrente, invece, è il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che con un’ordinanza ha ripristinato l’obbligo dell’uso delle mascherine all’aperto «in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o quando si configurino assembramenti o affollamenti». L’ordinanza vieta inoltre la vendita di alcolici da asporto dopo le 22. Entrambi i provvedimenti hanno destato non poche polemiche, in primis da parte di Matteo Salvini e da parte del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha parlato di «ordinanze illogiche e manifestamente dannose, anche viziate da eccesso di potere».

La campagna vaccinale e la variante Delta

Sul fronte della campagna vaccinale cala, nel frattempo, l’ombra di un rallentamento soprattutto per la fascia di popolazione over 60, di cui quasi tre milioni non ha ancora ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. Nonostante questo dato scoraggiante e l’incognita della variante Delta, però, complessivamente le inoculazioni proseguono spedite: «L’Italia sta facendo una grande campagna di vaccinazione. Negli ultimi due giorni, per due giorni di fila, abbiamo fatto circa 590mila somministrazioni in 24 ore. È un risultato straordinario. Il mio messaggio a tutti è che dobbiamo insistere, perché il vaccino è l’unica grande arma che abbiamo per chiudere questa stagione difficile e aprirne una nuova. È un atto che ciascuno fa per sé e per la propria comunità».

«Abbiamo la massima attenzione su tutte le varianti. Riteniamo che ci sia bisogno di fare un lavoro coordinato a livello internazionale per seguire con grandissima attenzione l’evoluzione della variante Delta e di tutte le altre varianti. L’Italia sta investendo il più possibile sul sequenziamento, sul tracciamento e continuerà a farlo», ha concluso Speranza.

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