Da Intesa 200mila mascherine a sanitari e forze dell’ordine veronesi

200mila mascherine e 10mila camici protettivi donati da Intesa San Paolo. Andranno a medici e infermieri degli ospedali e delle strutture per anziani veronesi, in parte alle forze dell'ordine.

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Foto d'archivio

200mila mascherine e 10mila camici protettivi donati da Intesa San Paolo, per volontà del suo amministratore delegato e ceo Carlo Messina, per l’operatività in sicurezza di medici e infermieri degli ospedali di Borgo Roma e Borgo Trento a Verona e della rete ospedaliera e dei medici di base della Ulss 9, ma anche dei sanitari che prestano servizio nelle strutture di residenza per gli anziani sul territorio provinciale.

Una parte della dotazione verrà destinata alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, più esposti nelle attività esterne di controllo.

Sono state consegnate dal prefetto di Verona Donato Cafagna al commissario dell’azienda ospedaliera Francesco Cobello e al direttore generale dell’ULSS9 Pietro Girardi, insieme al Sindaco Federico Sboarina e al Presidente della Provincia Manuel Scalzotto.

«Quando ho ricevuto la richiesta del sistema sanitario – ha commentato il prefetto Cafagna – ho attivato, d’intesa con il Sindaco di Verona e il Presidente della Provincia, la rete della solidarietà, trovando la disponibilità immediata del professor Antonio Fallico, Presidente di Banca
Intesa Russia. Così, oggi, possiamo insieme mettere un altro tassello nella direzione della sicurezza degli operatori sanitari e delle Forze dell’Ordine, due componenti che, con diversi compiti e ambiti di interventi, combattono contro la diffusione del virus e per la tutela dei cittadini».