Cultura e spazi di aggregazione: le proposte dei cittadini per Palazzo Bocca Trezza

Successo di prenotazioni alle prime visite guidate di ieri: si pensa già a un open day a maggio per raccogliere più cittadini e associazioni possibili e le loro idee e proposte.

Visita Palazzo Bocca Trezza (2)
Un momento della visita guidata

Hanno lasciato i propri desideri sui post it appesi alla bacheca e sono usciti soddisfatti di quello che hanno visto e fiduciosi per ciò che hanno sentito. I primi quindici visitatori che ieri hanno inaugurato le visite guidate al cantiere aperto di Palazzo Bocca Trezza non si sono fatti intimorire dalla pioggia, hanno indossato il caschetto previsto per la sicurezza del cantiere e hanno esplorato gli spazi non interessati dai lavori.

È bastato entrare nelle sale affrescate del corpo centrale per capire il potenziale del sito, un gioiello storico architettonico nel cuore di Veronetta che l’amministrazione vuole restituire alla città attraverso un nuovo modo di progettare gli spazi, chiamando a raccolta cittadini e associazioni del territorio.

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Il percorso scelto è quello della co-programmazione e co-progettazione, una novità assoluta a livello nazionale che, alla luce della riforma del Terzo Settore sperimenta nuove forme di partecipazione e collaborazione tra l’Amministrazione pubblica, gli Enti del Terzo Settore e altre realtà del territorio.

In altre parole significa che, a differenza di quanto avveniva in passato, non sarà l’Amministrazione da sola a decidere le destinazioni di palazzo Bocca Trezza e i relativi servizi e attività, ma sarà frutto della partecipazione di enti, associazioni e cittadini che con le loro idee e proposte contribuiranno a definire le progettualità migliori, nell’ottica di spazi condivisi per attività culturali, ricreative e di aggregazione sociale.

In quest’ottica si inseriscono le visite guidate su prenotazione organizzate dal Comune per permettere ai soggetti interessati di vedere gli spazi interni del palazzo e il giardino e ricevere tutte le informazioni sul progetto di recupero del sito, sui tempi e sugli obiettivi della co-programmazione. Le visite sono aperte agli enti del Terzo Settore, associazioni, gruppi informali e cittadini attivi che potranno raccontare e condividere le proprie idee per il futuro del Palazzo.

La prima visita è stata da tutto esaurito e lo stesso si prevede per le prossime, tanto che l’assessorato al Terzo Settore sta programmando un Open Day a maggio per esaudire tutte le prenotazioni già in lista d’attesa e per dare a più cittadini possibili l’opportunità di partecipare all’iniziativa.

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Ma cosa chiedono i primi visitatori per Bocca Trezza? Spazi dedicati alla cultura e all’integrazione culturale, alle giovani band musicali, a laboratori per bambini e adulti e per lo scambio intergenerazionale, chiedono attività aperte a tutti e un parco pubblico sempre fruibile. Al termine delle visite tutte le proposte saranno raccolte ed utilizzate per la co-programmazione, i cui risultati saranno a loro volta restituiti a cittadini e associazioni. Proposte in linea con la volontà dell’Amministrazione.

Le prossime viste al cantiere aperto saranno sabato 6 aprile, il 18 aprile, sabato 4 e giovedì 16 maggio, dalle 11 alle 12.30.  Prenotazioni e informazioni sul sito boccatrezza.it.

«Le prenotazioni e le numerose richieste di visite dimostrano l’interesse dei cittadini per questo luogo e confermano che la strada della co-programmazione è quella giusta – afferma l’assessore al Terzo Settore Italo Sandrini -. Vogliamo che gli spazi non diventino semplicemente sedi di associazioni bensì luoghi dove le associazioni e gli enti del terzo settore svolgano attività e iniziative vissute in prima persona dalla comunità. Visto il successo delle visite stiamo programmando una giornata aggiuntiva a maggio per dare a tutti la possibilità di partecipare».

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Informazioni tecniche

Il progetto per il restauro e la rifunzionalizzazione del Palazzo cinquecentesco Bocca Trezza è coordinato dal Comune di Verona per una riqualificazione più ampia del quartiere di Veronetta ed è finanziato grazie ai fondi del Bando Periferie del Consiglio dei Ministri del 2016.

Nel progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica sono stati previsti i seguenti usi degli spazi siti all’interno del compendio immobiliare:

  • realizzazione di uffici comunali e sale convegni;
  • realizzazione di servizi per l’animazione o l’inclusione sociale pensati per diversi target, gestiti da soggetti appartenenti al Terzo Settore, individuati con procedure ad evidenza pubblica;
  • concessione di spazi in locazione per finalità produttive, espositive, culturali/sociali.

I lavori del compendio sono suddivisi in lotti:

  • Lotto A corpo centrale del Palazzo, si affaccia su via San Nazaro (previsione fine lavori primavera 2025);
  • Lotto B casina (previsione fine lavori primavera 2025);
  • Lotto C ex scuderie (previsione fine lavori marzo 2024);
  • Lotto giardini (previsione fine lavori primavera 2025).

Guarda l’intervista a Italo Sandrini

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