Verona, dipendenti comunali in stato di agitazione

Palazzo Barbieri Comune di Verona
Palazzo Barbieri Comune di Verona

Ieri pomeriggio la Confederazione Unitaria di base (CUB) ha proclamato lo stato di agitazione per l’intero personale del Comune di Verona. «Da tempo la situazione sta degenerando» si legge nel comunicato sindacale divulgato.

è un duro comunicao quello rilasciato ieri pomeriggio dal CUB, nel quale dichiara lo stato di agitazione di tutti i dipendenti comunali di Verona. «L’Amministrazione Comunale – si legge – ha ripreso a convocare il tavolo delle trattative dopo un lungo periodo di silenzio, tergiversando sull’accordo triennale decentrato presentando proposte inaccettabili e, parallelamente, a margine di questo tavolo delle trattative, ha messo in atto una vera e propria politica di smantellamento dei servizi comunali che dovrebbe preoccupare tutta la città». 

Un elenco dettagliato, in dieci punti, mette in luce tutte le problematiche sorte negli ultimi tempi. «Il disprezzo nei confronti delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori e lavoratrici – scrivono–  si fa di giorno in giorno crescente e concreto. Non c’è settore del Comune che ne venga risparmiato. Le aree della Cultura e del Decentramento, tutti i servizi front, servizi tecnici, i servizi sociali, i servizi di riscossione. Ma anche là dove apparentemente l’Amministrazione sembra investire in termini di personale in realtà sta accelerandosi il percorso di depauperamento culturale del Servizio. Servizi che si reggono solo grazie alla professionalità e volontà dei lavoratori e lavoratrici, in particolare educatrici e insegnanti”.

Dalla messa in discussione dell’«attacco alla flessibilità oraria» che rappresenta, da solo, sufficiente motivo per la proclamazione di uno stato di agitazione, all’approvazione unilaterale del sistema di misurazione e valutazione della performance dei lavoratori fino all’«anomalo e abnorme numero di posizioni organizzative (più di 170) che non si giustificava in termini organizzativi».

Il sindacato auspica la nascita di un dibattito pubblico anche in città, tra le forze sociali e politiche, perché «sappiamo bene che la qualità del lavoro comunale ricade, in tutti i settori, sulla qualità dei servizi e della vita della nostra meravigliosa città».

Nel caso in cui le procedure di conciliazione avessero esito negativo il sindacato «intende attivare tutte le forme di lotta necessarie per modificare l’attuale stato della conduzione della politica comunale del personale, compreso la proclamazione dello sciopero».

Qui è possibile leggere l’intero testo del comunicatoStato agitazione Comune di Verona – 30 maggio 2019