Verona si veste di lirica in omaggio al maestro Zeffirelli.  Dalla stazione di Porta Nuova, passando per il corso, Porta Palio e Porta Vescovo, fino alla Croce Bianca. Fino al 15 ottobre, le scenografie delle più famose opere areniane accolgono cittadini e turisti nei più importanti luoghi di passaggio, per ricordare che Verona è la città dell’opera.

Un progetto pensato da tempo, per valorizzare il turismo scaligero con i fondi della tassa di soggiorno e le scenografie inutilizzate della Fondazione Arena. Allo stesso tempo un omaggio all’arte di Franco Zeffirelli, da poco scomparso.

La prima ad essere stata posizionata questa mattina è la scenografia del faraone, disegnata proprio dal regista per il festival del 2002, posizionata, con i suoi 12 metri di altezza e oltre 1200 chili di peso in piazzale XXV aprile.

Altri sei elementi della stessa opera verranno posizionati in corso Porta Nuova, mentre mercoledì toccherà invece a Porta Palio e Porta Vescovo, ornate rispettivamente da due statue in legno dell’opera “Romeo et Juliette” e due manufatti del Nabucco tutti del 2011.

Infine giovedì l’aiuola della rotonda alla Croce Bianca verrà decorata con la posa di giganti rose rosse realizzate nel 2007, per il Barbiere di Siviglia. Anche il “liston” su piazza Bra sarà un inno alla lirica, con una serie di gonfaloni che riprodurranno tutte le opere in programma nei prossimi mesi.

«Vogliamo che durante l’estate la città si vesta di lirica, per suggellare in maniera definitiva il legame tra Verona e il suo festival – ha detto il sindaco Federico Sboarina –. Grazie a queste scenografie, quando la gente esce dalla stazione non può non rendersi conto di essere nella città dell’opera. Il caso, purtroppo, ha voluto che questo progetto si vesta anche di tributo a Zeffirelli, un modo diverso per omaggiare il maestro appena scomparso. Venerdì il festival lirico inaugura proprio con la sua ultima produzione, la Traviata. Stiamo lavorando per renderla indimenticabile, per ringraziare il maestro di quanto ha dato alla città».

«Un progetto che nasce l’anno scorso sulla scorta del regolamento dell’imposta di soggiorno e della modifica che permette di attingere ai fondi per progetti ad hoc – ha spiegato l’assessore Francesca Toffali -. Nello specifico, è stato allestito un percorso emozionale nelle porte di accesso alla città, Porta Palio e Porta Vescovo, in corso Porta Nuova e all’orologio della Bra, fino alla rotonda alla Croce Bianca. Chiunque si muove in città nei prossimi mesi, avrà occasione di imbattersi in qualsiasi ora del giorno nel festival che ci caratterizza in tutto il mondo. Questo è solo l’inizio, puntiamo a riproporre l’iniziativa anche l’anno prossimo ampliando il numero di scenografie».

«Verona è la città dell’opera e lo si deve respirare – ha detto De Cesaris – Questo progetto ribadisce quanto Fondazione Arena e il suo festival siano una parte essenziale del Dna della nostra città. Lavoriamo per crescere e migliorare ancora, coinvolgendo anche i cittadini e i turisti che, da spettatori, sono l’elemento imprescindibile di ogni rappresentazione».

«Zeffirelli è stato un pezzo della nostra Arena, l’ha amata e fatta crescere come pochi altri – ha aggiunto il sovrintendente Gasdia -. Le scenografie più belle dell’Arena sono state disegnate da lui e questo progetto, oggi, non può che essere un omaggio al suo genio e alla sua arte. La Traviata di venerdì sarà il vero tributo da parte della città».