Veneto e Adoces per la donazione di midollo osseo

La regione lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per avvicinare le persone alla donazione di midollo osseo e cordone ombelicale.

Donare il midollo osseo, contrariamente a quanto spesso si crede, è indolore e non comporta alcun rischio per il donatore. Questo è uno dei messaggi della campagna di Adoces (Associazione Donatori Cellule Staminali). L’altro obiettivo è coinvolgere i neo genitori alla donazione del cordone ombelicale, che contiene un prezioso sangue ricchissimo di cellule staminali, che senza specifica autorizzazione deve essere gettato via dopo il parto.

La campagna, realizzata con le Ullss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 4 Veneto Orientale e 5 Polesana, sarà anche social. Un gioco, “StemCellsGame”, scaricabile dal sito adocesfederazione.it, consentirà di partecipare anche a un concorso a premi.

È stato inoltre organizzato un corso di formazione in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Per la formazione dei volontari delle associazioni sono organizzati tre corsi di aggiornamento: ad Adria, a Rovigo e a Verona al Centro trapianti midollo osseo, che è anche centro di riferimento per i trapianti e i prelievi ai donatori veneti trovati compatibili.

A fare da testimonial alla presentazione della campagna, c’erano l’Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin e la responsabile di Adoces Alice Vendramin Bandiera

«Abbiamo finanziato e sostenuto con convinzione questa bella iniziativa – ha detto l’Assessore Lanzarin – perché “donazione” è una parola magica che, in sanità, significa vita, sia che si tratti di un organo, che di cellule come in questo caso, che di sangue. La grande generosità da sempre espressa dalla gente veneta ha anche bisogno di informazione e accompagnamento verso una scelta consapevole per accrescere, se ancora ciò fosse possibile, la propria incisività.»

Manuela Lanzarin con Alice Bandiera.

Il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo in Veneto conta 64.595 donatori iscritti e quelli effettivi (che hanno già donato) sono 864, ciò significa che 1 donatore su 74 è giunto alla donazione. Se si paragonano i dati veneti con quelli di altre regioni, ad esempio quelli dell’Emilia Romagna, dove avviene maggiormente il reclutamento di donatori nelle piazze a seguito di appelli, su 57.163  iscritti, 361 sono giunti alla donazione, ovvero 1 donatore su 158.

L’attività di prelievo dei donatori viene eseguita presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale e Centro Trapianti Midollo Osseo di Verona, che è anche Centro di riferimento per i trapianti allogenici dei pazienti del Veneto ed extraregionali.

Il sangue del cordone ombelicale è un’altra fonte importante di cellule staminali emopoietiche impiegate nei trapianti e, più recentemente, anche per la produzione di farmaci.  Le banche attive in Veneto sono tre: Padova, Treviso e Verona.

In tutti i Punti Nascita della regione è possibile donare il sangue cordonale e tutte le neomamme, se idonee, possono farlo. Le unità di sangue cordonale inviate dal Veneto per i trapianti sono 149, a beneficio di pazienti italiani e internazionali. Il sangue cordonale può essere utilizzato sia per fini trapiantologici a beneficio di pazienti affetti da patologie emopoietiche, sia per le trasfusioni di globuli rossi ai bambini prematuri.

Le unità di sangue cordonale non idonee alla crioconservazione a scopo trapiantologico vengono utilizzate per la produzione del plasma ricco di piastrine gelificato per la cura di ulcere del piede diabetico, per l’epidermolisi bollosa dei cosiddetti “bambini farfalla” e per produrre colliri per la sindrome DES Syndrom (occhio secco, per i pazienti fragili sottoposti a chemioterapie e per altre patologie).