Tommaso non ce l’ha fatta: morto dopo cinque giorni dall’incidente

Il giovane vittima di un incidente stradale avvenuto alle Golosine mentre consegnava pizze a domicilio è spirato ieri dopo cinque giorni di terapia intensiva al Polo Confortini. La famiglia ha deciso di donare gli organi.

Ha combattuto per la vita per cinque lunghissimi giorni, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Tommaso Dionisi, giovane veronese di 28 anni è morto ieri al Polo Confortini di Borgo Trento dove era ricoverato da venerdì scorso in seguito a un brutto incidente che l’ha visto coinvolto nel quartiere Golosine.

Tommaso stava consegnando pizze a domicilio quando in via Murari Brà, all’incrocio con via Zecchinato, si è scontrato con una Toyota Yaris guidata da una donna veronese di 43 anni. Dopo lo scontro, ad avere la peggio è stato proprio Tommaso che, cadendo, ha battuto violentemente il capo. Da allora fino a ieri non ha più ripreso conoscenza e i medici erano stati fin da subito piuttosto pessimisti con la famiglia, descrivendo la situazione come molto grave.

Ieri nel primo pomeriggio l’equipe medica ha dichiarato la morte del giovane e la famiglia ha manifestato la volontà di donare gli organi.

Tommaso, appassionato di pesca, con il sogno di diventare un giorno imprenditore, aveva vissuto un periodo in Australia dove aveva gettato le basi per una sua idea d’impresa che avrebbe voluto coltivare qui in Italia. Nel frattempo non disdegnava piccoli lavoretti saltuari per fare esperienza e mantenere la propria autonomia economica.

Tommaso Dionisi lascia i genitori e la sorella Elena.