Tentata rapina, tradito dalla passione per il Napoli

Tradito dalla passione per il Napoli. È stato identificato in questo modo Alessio D’Arrigo, uno dei due responsabili di una tentata rapina alla filiale del Banco Bpm di San Massimo. Il complice, Salvatore Celano, era stato arrestato in flagranza, grazie all’intervento di alcuni clienti che lo avevano atterrato sfruttando un momento di confusione. Stamattina la conferenza stampa del vicequestore Roberto Di Benedetto.

Il 27 novembre scorso, poco prima delle 15 i due complici, entrambi siciliani, a viso scoperto, armati di taglierino, entrano nella filiale in piazza Risorgimento. Celano, chiede di parlare con il direttore e si fa accompagnare nel suo ufficio, dove estrae un taglierino e intima ai presenti di consegnare i cellulari.

D’Arrigo nel frattempo cerca di riunire i clienti e i dipendenti nel bagno. Sfruttando un malore accusato da una dipendente, uno degli ostaggi coglie l’occasione per cercare di disarmare Celano, nel frattempo uscito dall’ufficio del direttore. Aiutato anche dagli altri dipendenti, il rapinatore finisce a terra. D’Arrigo fugge.

«Abbiamo utilizzato i fotogrammi della videosorveglianza della banca, di buona qualità, e li abbiamo inseriti in un nostro sistema, S.A.R.I. che consente di estrapolare fotogrammi di coloro che vengono fotosegnalati, e abbiamo così recuperato la fotosegnaletica di D’Arrigo – ha spiegato il vicequestore Di Benedetto. «Nei pressi della banca è stata trovata una Fiat Freemont, intestata ad un autonoleggio siciliano, con all’interno una tuta del Napoli, e guarda caso D’arrigo nella foto segnaletica indossava una tuta della squadra partenopea. Questo in aggiunta al riconoscimento fotografico dei clienti e dei dipendenti della banca. »

Il rapinatore è attualmente in carcere in Sicilia dove sta scontando un’altra pena – ha chiarito ancora il direttore della Squadra Mobile – ed è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare.