Smaltimenti abusivi, terreno sequestrato a Lazise

La Forestale di Costermano insieme ai carabinieri di Lazise ieri ha disposto il sequestro probatorio di un’area agricola di 1000 metri quadrati. Al proprietario è contestato lo smaltimento abusivo di carcasse animali e altri rifiuti inquinanti, come plastiche e residui di gomma.

L’indagine è scattata in seguito ad una denuncia, a dir poco singolare, sporta proprio dallo stesso titolare dell’azienda. L’uomo si è presentato agli inizi del mese di febbraio negli uffici del Comando Arma di Lazise, per denunciare lo “smarrimento” di 15 mucche da latte. Data la particolarità della denuncia, i militari hanno assecondato la richiesta dell’uomo così da prendere tempo per approfondire le reali motivazioni dell’inusuale smarrimento. E così è stato, poiché non troppo tempo dopo, il personale dalla ULSS 9 ha fatto sapere che il 69enne aveva prodotto in quegli uffici, la denuncia di smarrimento al fine di giustificare la sparizione dei capi di bestiame.

In pratica, il titolare dell’azienda agricola, che non ha autorizzazione alla macellazione di animali, al fine di eludere il controllo sanitario sugli animali promosso periodicamente dalla ULSS e non sapendo come giustificare al personale ispettivo la mancanza delle bestie, ne aveva denunciato lo smarrimento. Le attività di indagine, congiuntamente al personale della USLL 9, hanno permesso di chiarire il mistero della scomparsa delle mucche. Il titolare dell’azienda, aveva verosimilmente macellato alcune delle sue bestie, altre, a suo dire erano morte, e quindi lui le aveva sotterrate, anche maldestramente in una porzione di terra nella sua disponibilità, contravvenendo ai regolamenti sullo smaltimento delle carcasse di animali. Al termine delle attività investigative, è scattato il sopralluogo da parte dei militari operanti e degli ispettori sanitari, che hanno rinvenuto i resti di numerosi animali, sotterrati sotto cumuli di letame e terra. Inoltre venivano rinvenuti altro genere di rifiuti come materiali plastici. L’uomo è stato deferito alla competente AG di Verona anche per aver dichiarato il falso in denuncia. Verranno ora eseguiti ulteriori accertamenti per stabilire se sono stati fatti altri danni e comunque l’area dovrà essere bonificata.