Resistenza a pubblico ufficiale, due arresti in poche ore

Inizio settimana impegnativo per i carabinieri della Compagnia di Villafranca di Verona che, in queste ore, hanno tratto in arresto due persone per il medesimo reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, ma in due diverse circostanze. Uno è un giovane italiano di vent’anni che ha tentato la fuga in ciclomotore assieme al passeggero minorenne, l’altro un 34enne nigeriano che si è introdotto un centro di accoglienza per richiedenti asilo per litigare con alcune donne presenti nella struttura.

Ieri è stato arrestato proprio dalla Stazione capoluogo di Villafranca un cittadino italiano di 18 anni. Il giovane stava conducendo un ciclomotore (con a bordo un amico minorenne) quando, in via Messedaglia, ha incrociato i militari dell’Arma che stavano eseguendo un ordinario posto di controllo. I ragazzi, alla vista dei Carabinieri, hanno tentato di dileguarsi con manovre pericolose per la circolazione stradale, viaggiando addirittura sul marciapiede dove stavano passeggiando alcuni pedoni. I Carabinieri hanno pertanto intimato loro l’alt, ma i ragazzi hanno intrapreso una folle e spericolata fuga, per poter eludere il controllo. Sono stati fermati e bloccati dopo un lungo inseguimento, grazie anche all’ausilio di un’altra pattuglia, nel comune di Povegliano Veronese. Portati in caserma per gli atti di rito, per uno dei due, il conducente del ciclomotore, è scattato l’arresto. Ieri mattina il rito direttissimo: il giovane è stato condannato alla pena di 4 mesi di reclusione, che è stata contestualmente sospesa. L’amico minorenne è stato deferito in stato di libertà per il concorso nel medesimo reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nella notte tra lunedì e martedì, invece, a intervenire sono stati i carabinieri della stazione dipendente  di Isola della Scala: i militari dell’Arma sono intervenuti per sedare un uomo di origine nigeriana di 34 anni che si era introdotto nella struttura di accoglienza per richiedenti asilo di viale Ungheria in Isola della Scala: qui ha iniziato a litigare con alcune donne presenti nella struttura  e a picchiare l’operatore del centro. Anche quando i Carabinieri sono intervenuti l’uomo ha continuato ad opporre una viva resistenza, pertanto è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e violazione di domicilio aggravata. Questa mattina sarà celebrato il rito direttissimo di fronte all’autorità giudiziaria veronese.