Primo maggio, Zaia: deve essere «una festa di contenuti e attualità»

Luca Zaia bilancio regionale

Il primo maggio è sì una festa, ma deve essere anche occasione di riflessione sul tema del lavoro e in particolare della sicurezza. Il commento del Presidente del Veneto Luca Zaia.

«Una giornata come quella del primo maggio, che si celebra dal 1889, va ogni anno arricchita di contenuti e di attualità. Il primo pensiero deve quindi andare alla sicurezza e ai caduti sul lavoro, perché non si pensi che questa sfida sia vinta, in un Paese dove ancora si muore e ci si infortuna troppo lavorando.» Sono le parole di Zaia in vista del primo maggio, celebrazione nata nell’Ottocento su impulso dei lavoratori che a gran voce chiedono ogni anno che vengano riconosciuti i loro diritti.

Il Governatore si sofferma sul tema della sicurezza sul lavoro e sulle misure adottate in Veneto. Dall’inizio dell’anno in Italia sono oltre 200 i morti sul luogo di lavoro e il numero raddoppia prendendo in considerazione le vittime di incidenti stradali legati alla professione lavorativa. Nella nostra regione le vittime sono più di dieci.

In Veneto, spiega Luca Zaia, «si sta facendo squadra tra le istituzioni e le parti sociali.» «E’ un tema che va affrontato a 360 gradi, dal punto di vista culturale, da quello gestionale, fino al grande fronte della prevenzione. Qui in Veneto abbiamo in questo senso una doppia responsabilità, perché siamo la regione delle 600 mila partite Iva, dei lavoratori che si evolvono in imprenditori di sé stessi.»

È naturale riflettere sul tema del benessere dei lavoratori in una giornata a loro dedicata come quella del primo maggio, ma le politiche di intervento devono coprire le agende delle istituzioni tutto l’anno. Solo grazie ai lavoratori, infatti, l’economia, e quindi l’intero Paese, può progredire.