Premio Perazzoli, stop al vincolo di residenza per i laureati

Da ieri l’accesso alla borsa di studio “Simonetta Perazzoli” è aperta a tutti i laureati, con una tesi sul sociale, dell’Università di Verona. Il Consiglio comunale riunito ha infatti eliminato dall’elenco dei requisiti previsti dal regolamento del bando il vincolo di residenza nel Comune di Verona, riconoscendo con la totalità dei voti del Consiglio (33) la possibilità di partecipazione a tutti i laureati meritevoli.

Con la modifica al regolamento, infatti, potranno ora aderire al concorso tutti gli studenti che abbiano conseguito nel periodo di riferimento previsto dal bando la laurea nell’ateneo scaligero in Scienze sociali con votazione finale non inferiore a 95/100.

L’importo della borsa di studio è di 1.500 euro e viene assegnata ad una tesi del corso di laurea triennale o specialistica riguardante lo studio e l’approfondimento di problematiche che rientrano nell’ambito delle competenze e delle attività istituzionali dei servizi sociali del Comune.

Il riconoscimento è stato istituito nel marzo 2012 in memoria dell’assistente sociale del Comune di Verona Simonetta Perazzoli, scomparsa prematuramente il 26 settembre 2011, per rappresentare “quei valori sociali di onestà e di impegno verso il prossimo che ne hanno contraddistinto tutta l’attività lavorativa” – come ricordava l’assessore ai Servizi sociali in occasione dell’ultimo conferimento della borsa lo scorso anno.