Doveva essere un’uscita di prova, ma il suo fiuto infallibile l’ha trasformata in una vera e propria operazione antidroga. È iniziata così l’avventura veronese di Pico, il cane antidroga della nuova unità cinofila della Polizia locale.

Questa mattina, insieme all’inseparabile conduttrice l’agente Elena Fava, Pico era sui bastioni per testare il territorio in vista dell’entrata in servizio nel Corpo della polizia locale tra poco più di una settimana.

Quando, girando tra i cespugli, si è diretto senza esitazione in un punto dei bastioni tra il vallo e la cinta muraria, e in men che non si dica ha scovato il bottino, 12 grammi di hashish e 1 di marijuana, ben nascosti sotto terriccio e sterpaglie.

Dopo le numerose operazioni antidroga realizzate a Milano nei sei mesi di addestramento presso l’Unità Cinofila della Polizia locale milanese, Pico è pronto per Verona. Lo aspetta un intenso lavoro di contrasto allo spaccio di stupefacenti, soprattutto nelle zone vicino alle scuole, nelle aree di aggregazione e sui bastioni. La scelta dell’amministrazione di dotarsi per la prima volta di un’unità cinofila ha proprio l’obiettivo di contrastare al massimo lo spaccio di droga, supportando la costante attività delle Forze dell’ordine con il fiuto infallibile di un cane addestrato.

Acquistato con i fondi del progetto ‘Scuole sicure’ del Viminale, Pico è stato per sei mesi a Milano per seguire il corso di addestramento sulle tecniche di rintraccio delle sostanze stupefacenti, con prove sia all’interno del centro che all’esterno. Un periodo di lavoro intenso, che il pastore tedesco di circa un anno e mezzo, ha affrontato insieme al suo conduttore, l’agente donna del Reparto Motorizzato che ha superato le selezioni fisiche.

Il Nucleo Cinofilo della Polizia municipale appena costituito, svolgerà un importante compito, per il quale finora è sempre stato necessario ricorrere al prestito da parte di altri Comandi con cui collabora, come la Guardia di Finanza, all’avanguardia nazionale per il rintraccio di droga.

La prima uscita del nuovo ‘dipendente’ comunale ha avuto un pubblico d’onore. Ai bastioni di via Locatelli c’erano il sindaco Federico Sboarina, il prefetto Donato Cafagna, il questore Ivana Petricca, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Carlo Ragusa, l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura, il responsabile della scuola di formazione dell’Unità cinofila della Polizia locale di Milano Daniele Mazzini. Presenti anche il presidente di Amt Francesco Barini, della commissione consiliare sicurezza Roberto Simeoni e il consigliere Niccolò Sesso.

«Un ottimo inizio – ha detto il sindaco –. Siamo convinti che aver dotato la nostra Polizia locale di un’unità cinofila, ci permetterà di raggiungere risultati davvero importanti. Parliamo non solo di contrastare lo spaccio di droga sul nostro territorio, ma anche e soprattutto di tutelare i nostri giovani, facili prede di venditori di morte senza scrupoli. Ecco perché l’unità cinofila lavorerà principalmente nelle zone più frequentate dagli studenti, a cominciare dalle aree vicine alle scuole. Abbiamo investito risorse importanti per dare avvio a questo progetto, e altre ne investiremo perché la sicurezza di tutti i quartieri e la qualità della vita delle famiglie veronesi sono la nostra priorità».

«Diamo il benvenuto al nuovo dipendente del Comune, l’ultimo acquisto sul fronte sicurezza – ha detto Polato –. In due anni abbiamo investito 2 milioni di euro per la sicurezza cittadina, dotando la Polizia locale di personale, strumenti e tecnologie per potenziare i servizi e renderli il più efficienti possibile. L’unità cinofila è un valore aggiunto che farà la differenza e che ci permetterà di raggiungere importanti risultati nella lotta allo spaccio di droga. Ne abbiamo avuto la dimostrazione proprio poco fa, con il cane Pico che ha fiutato la presenza di stupefacente laddove il controllo dei soli agenti fatica ad arrivare».

«Ringrazio l’amministrazione, che ha creduto a questo progetto, e il prefetto, che ha permesso si concretizzasse – ha detto Altamura –. In questi anni abbiamo usufruito dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, con una collaborazione davvero proficua che ci ha permesso il contrasto capillare dello spaccio su tutto il territorio. Ora inizia una nuova avventura, ci aspetta molto lavoro ma siamo determinati a raggiungere l’obiettivo, porre fine al fenomeno dello spaccio sul territorio comunale. La scuola dell’Unità cinofila di Milano è un’eccellenza nazionale, il cane Pico ha effettuato il migliore degli addestramenti, il suo fiuto è garanzia di successo».

«Questo risultato è il frutto del lavoro quotidiano che vede impegnate le Forze dell’ordine per la sicurezza del territorio e per il contrasto della microcriminalità – ha detto il prefetto Cafagna -. La droga è un’emergenza nazionale che va combattuta con tutti i mezzi possibili. E il progetto ‘Scuole sicure’ varato dal Ministero dell’Interno va proprio in questa direzione. Bene ha fatto l’amministrazione ad intercettare le risorse da utilizzare per maggiori controlli nelle scuole e nelle zone più sensibili».

Secondo quanto riferito dal responsabile della scuola cinofila di Milano, il pastore tedesco Pico è un cane dotato, molto equilibrato, preparato per lavorare nelle scuole, per un’azione preventiva oltre che repressiva.

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