Pfas, procedono i lavori dei cantieri di collegamento

Avviati i lavori i realizzazione della condotta di collegamento con la centrale acquedottistica di Madonna di Lonigo, intervento necessario in seguito alla contaminazione da PFAS delle falde idriche dei territori di Vicenza, Verona e Padova

Il Commissario Delegato per i Primi Interventi Urgenti di Protezione Civile ha annunciato oggi l’avvio dei lavori di realizzazione della condotta di collegamento con la centrale acquedottistica di Madonna di Lonigo. L’intervento si era reso necessario in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche dei territori delle Provincie di Vicenza, Verona e Padova.

Si tratta della condotta di collegamento DN 600 e DN1000 tra la centrale di Lonigo e Belfiore, opera suddivisa in tre stralci che andrà a collegarsi con il nuovo campo pozzi in località Bova di Belfiore. Opera quest’ultima già approvata dal Comitato Tecnico regionale V.I.A. che prevede la realizzazione, di 6 pozzi di attingimento dalle falde sotterranee, di una vasca di accumulo a terra e di una centrale di sollevamento mediante pompaggio e di una centrale di produzione idrica per l’approvvigionamento di una quantità d’acqua media derivata pari a 250 litri al secondo.

Gli interventi rientrano tra quelli emergenziali, opere prioritarie per un importo complessivo pari a 56,8 milioni di euro da realizzare per garantire acqua potabile di buona qualità alla popolazione dei territori colpiti dall’inquinamento da PFAS. La chiusura dei lavori, realizzati con il coordinamento del Soggetto attuatore Acque Veronesi, è prevista entro il 2020.