Pensionato strangola l’amante durante una lite, condannato a 14 anni

Pietro Di Salvo dovrà scontare 14 anni di carcere per l’omicidio di Fernanda Paoletti, strangolata con un laccio lo scorso anno. La sentenza chiude il procedimento con rito abbreviato e con una riduzione della pena per l’assenza di premeditazione.

La vittima e il suo carnefice avevano una relazione clandestina iniziata sui social, ma la donna pretendeva che fosse portata alla luce del sole. La mattina del 4 giugno 2018 si vedono come ogni lunedì, ma stavolta qualcosa va storto. Nel pomeriggio il figlio di lei attende invano la madre ad un appuntamento. Il corpo viene ritrovato in serata, legato al termosifone, con una corda stretta attorno al collo.

Fernanda Paoletti era una donna piena di energia, l’ipotesi del suicidio viene subito accantonata. Inoltre la borsetta e il cellulare della vittima sono scomparsi, avvalorando l’ipotesi di omicidio. Un’amica, unica a sapere della relazione, indirizza le indagini verso il pensionato.

Di Salvo, individuato come l’ultima persona a vedere la donna ancora viva, confessa l’omicidio, avvenuto in un momento di follia durante una lite, scatenata dall’intenzione di lei di rivelare la loro relazione.

Il condannato dovrà inoltre versare  100 mila euro a favore del figlio della vittima e 20 mila euro per il coniuge, costituitisi parti civili nel processo.