Nuovi successi per i ragazzi del Don Bosco

I campioni mondiali di robotica, con la loro lavatrice spaziale, sono stati premiati ieri a Roma presso l’Agenzia Spaziale Italiana. Oggi il sindaco Sboarina ha consegnato loro un attestato di riconoscimento a nome della città di Verona.

Wemit, la lavatrice spaziale degli allievi del Liceo Salesiano Don Bosco di Verona, non arresta la corsa e incassa nuovi riconoscimenti.

Ieri, gli studenti del Liceo Salesiano Don Bosco di Verona (assieme a quelli del Team Mycol_LEGO di Roverè Veronese, classificatisi terzi a livello nazionale) si sono recati a Roma presso l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) in occasione del premio “Oltre la Robotica”, organizzato dal MIUR. A consegnare il riconoscimento una giuria composta da illustri personaggi quali un membro della Fondazione Rita Levi Montalcini, un membro dell’Agenzia Spaziale Italiana , ed altri insigni ingegneri e tecnici.

La lavatrice spaziale risulta così essere tra i tre progetti dell’anno in Italia più innovativi, più originali, e realmente applicabili alla vita quotidiana. E non solo a quella degli astronauti, ma anche in alcuni settori della vita terrestre.

Questa mattina, in sala Arazzi a Verona, c’è stato il bis. Il sindaco Sboarina ha consegnato loro un attestato di riconoscimento a nome della città scaligera. «Sapere che ci sono dei ragazzi come voi – ha detto il sindaco –, che studiano, si impegnano e investono le loro energie e capacità per fare la differenza, è un grande motivo di orgoglio. Continuate così e portate in alto il nome della vostra città. Vi auguriamo tutti di raggiungere uno dopo l’altro tanti bei traguardi».

Dopo il titolo di campioni del mondo, l’iDB Tech-No-Logic si è trovato coinvolto in un crescendo di successi ed onorificenze. È della settimana scorsa il premio Verona Network, ritirato in Camera di Commercio a Verona. Prima, numerose le apparizioni sui media nazionali.

Per il futuro c’è già una nuova sfida in programma. I giovani campioni voleranno a fine giugno a San Josè in California, dove sono candidati all’assegnazione del Global Innovation Award. Unica squadra in Italia, tra le 40.000 che hanno partecipato da tutto il mondo, ad essere candidata al premio d’eccellenza per l’innovazione scientifica.

I ragazzi hanno già le idee chiare. «Se vincessimo anche il Global Innovation Award e i 20 mila dollari in palio – hanno spiegato –, potremmo passare dal nostro piccolo prototipo da 350 euro, ad uno più definito a misura reale, della grandezza di un bagaglio a mano. A San Jose saranno presenti la Nasa, Google e altri grandi colossi ai quali dovremmo spiegare il nostro progetto scientifico. Sarà una grande soddisfazione».