Nel weekend la ’24Ore’ del donatore a Caldiero

MARATONA
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Dalle 16 di sabato alle 16 di domenica alle Terme di Giunone 300 persone si alterneranno in una staffetta di nuoto. Una maratona simbolica perché “il bisogno di sangue non si ferma mai”.

Una maratona di solidarietà e civiltà. La 24Ore del donatore della Fidas, che sabato e domenica alle Antiche Terme di Giunone di Caldiero celebra la sua decima edizione, anche quest’anno – come ogni anno dal 2008 – mira a sensibilizzare su un tema importante come la donazione del sangue.

Aldo Caligaris, presidente nazionale Fidas, conferma: “Celebriamo un momento per promuovere la donazione del sangue rivolgendoci a quei cittadini che ancora non sono sensibili a tale gesto”.

A partire dalle 16 di sabato fino alla stessa ora di domenica, nella piscina olimpionica di Caldiero, 300 persone provenienti da tutta Italia si passeranno il testimone alternandosi in una staffetta, nuotando ciascuno per 15 minuti.

Il messaggio è chiaro: “Con 24 ore continue di nuovo vogliamo dire che la donazione di sangue non si ferma mai, che il bisogno di sangue non si ferma mai, ogni giorno dobbiamo soddisfare il bisogno di 8500 emocomponenti in tutto il Paese”.

La24Ore è nata nel 2008, rivolta inizialmente al territorio veronese, ma negli anni si è allargata ed è riuscita a coinvolgere persone (donatori e non) di tutta Italia. In 9 edizioni 21mila le vasche percorse a nuoto superando i 1045 km, vale a dire la distanza tra Verona e Reggio Calabria, perché di sangue c’è bisogno in tutta Italia e non ci si deve limitare al proprio campanile: “Il Veneto e tutta l’area del nord-est ha una profonda cultura della donazione, ma il sangue è un bene che non conosce limiti di regione o di spazi, l’autosufficienza è un concetto non regionale ma nazionale”.

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