Negrar, donna investita e uccisa da ubriaco

incidente

“Scena agghiacciante” dicono i testimoni. Saskia Weesendorp, 64 anni, infermiera olandese in vacanza con il marito è stata travolta e trascinata per venti metri da ultraottantenne con 1,40 di alcol.

 

Morire in vacanza. Morire mentre si passeggia spensierati e la vita ti sorride. Aveva  64 anni Saskia Weesendorp, infermiera olandese. Si trovava a Negrar ieri alle 14.30 e stava camminando in una via Roma praticamente deserta. Era con il marito, neurochirurgo e connazionale.

Pur accorgendosi che una Hyundai Jazz stava avvicinandosi lentamente, Saskia ha attraversato la strada convinta che la macchina, proprio perché procedeva a rilento, si sarebbe fermata. Ma il conducente, un signore ultraottantenne residente in paese, ha continuato a viaggiare, ha investito la donna senza probabilmente accorgersene, così anziché fermarsi l’ha trascinata per venti metri, il corpo della donna poi è caduto ed è stato arrotato dall’auto. La donna, subito soccorsa dal marito, è morta in ambulanza nel tragitto verso il vicino ospedale di Negrar.

Una volta arrivate sul posto dell’incidente le pattuglie della polizia stradale di Legnago e Verona sud si è scoperto che l’uomo, che è uscito ciondolante dall’auto, era ubriaco, 1,40 di alcol. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà per omicidio stradale aggravato dalla guida in stato d’ebrezza.

I testimoni parlano di scena agghiacciante. Il sindaco di Negrar Roberto Grison parla di “coincidenza”. “Questa non è una strada pericolosa, non si sono mai verificati incidenti neanche quando c’è ressa. E’ stata veramente una coincidenza che quella donna sia stata investita dall’auto in transito”.

Il corpo della donna è nelle celle mortuarie a disposizione dell’autorità giudiziaria che nelle prossime ore darà il nulla osta all’espatrio.

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