Medaglia d’Oro in ricordo di Giacomo Slemer

Il giovane veronese perse la vita il 15 agosto 2012, a Torbole, nel tentativo, riuscito, di salvare la propria fidanzata dalle correnti del fiume Sarca, affluente del Lago di Garda. Ieri nel Palazzo del Governo di Trento la consegna ai genitori della Medaglia d’Oro al Valore Civile.

Ha compiuto un gesto da eroe nel momento in cui bisognava dimostrare di esserlo. Senza se e senza ma. Giacomo Slemer, da ieri, è nella storia della Repubblica Italiana e nel cuore di tantissime persone che l’hanno conosciuto e che avranno modo di conoscerlo anche grazie all’alta onorificenza conferitagli dal Ministro dell’Interno su decreto del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

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Giacomo Slemer, Medaglia d’Oro al Valore Civile

Ieri mattina nella Sala del Governo di Trento, davanti al Prefetto Pasquale Gioffrè e alle massime autorità regionali e provinciali, la consegna della Medaglia d’Oro al Valore Civile al giovane veronese che il 15 agosto del 2012, con grande coraggio, salvò la propria fidanzata dalle forti correnti del fiume Sarca pagando con la propria vita questo gesto di estremo altruismo. Il giovane, originario di Poiano, in Valpantena, aveva 25 anni.

Presente alla cerimonia ufficiale, in cui sono state consegnate al tre nove onorificenze di Cavaliere e una di Ufficiale, anche il Giudice della Corte Costituzionale Daria De Pretis
Daria De Pretis. Commossi e orgogliosi i genitori di Giacomo Slemer.

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