Mafia a Verona: più strumenti per combattere il fenomeno sul territorio

Le indagini degli ultimi anni sono alla base dell’interrogazione parlamentare del Sen. D’Arienzo.

La presenza della criminalità organizzata sul territorio veronese, già confermata dall’allora Ministro dell’Interno Alfano, è oggetto dell’interrogazione del Sen. D’Arienzo ai ministri Salvini e Bonafede. Negli ultimi anni le operazioni di polizia hanno portato a numerosi arresti e all’emissione di 24 interdittive antimafia nei confronti di imprese e persone collegate alla rete di stampo mafioso. Tra i soggetti coinvolti spiccano alcuni gestori di beni di proprietà delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Senatore D’Arienzo ha chiesto al ministro Salvini di destinare ulteriore personale alla Prefettura di Verona, in luce delle competenze e conoscenze già dimostrate dall’ufficio. L’obiettivo primario è garantire la sicurezza della vita quotidiana dei veronesi. Propone, inoltre, l’istituzione di una sede locale della Direzione Investigativa Antimafia e, parallelamente, viene chiesto al ministro Bonafede di avviare una trattativa con il Consiglio Superiore della Magistratura per portare a Verona una sezione staccata della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia. Avvicinare le istituzioni al territorio consentirà di implementare l’opera di prevenzione e garantirà una pronta risposta che si adatti alle esigenze locali.

Come emerso dalle indagini, il potere della criminalità organizzata è alimentato da un vero e proprio affidamento degli stessi operatori del tessuto sociale. Imprenditori, commercianti, cittadini e soggetti a vario titolo sono spesso i primi a proporre affari e dare l’input alla loro gestione criminale. Si tratta di un fenomeno di portata nazionale, che indica quanto sia radicato il nemico mafia.

Maurizio Facincani, segretario provinciale PD, sottolinea come il territorio scaligero sia stato anche oggetto di atti intimidatori riconducibili al modus operandi del fenomeno mafioso. Ne sono un esempio gli incendi che hanno colpito aziende dei settori dei rifiuti e dei trasporti. Perciò i parlamentari PD della Commissione Parlamentare Antimafia chiedono che nella prossima missione veneta, in programma per il mese di maggio, sia prevista anche una visita a Verona.