La voce di Antonio Megalizzi nella Maratona di RadUni

«Scopriamo anche noi la felicità di essere europei». Era il messaggio che dal circuito di radio universitarie Antonio Megalizzi, ucciso durante la strage di Strasburgo, non si stancava di diffondere contro l’ignoranza e i pregiudizi: «Gli euroscettici sono come quelli che nei film horror decidono di dividersi e staccarsi dal gruppo, ma finiscono sempre mangiati da un mostro», usava dire con una delle sue frasi folgoranti, scandite al microfono.

Lo scorso 15 maggio, giorno del 30esimo compleanno del giovane cronista scomparso, tutte le 28 radio universitarie del network RadUni hanno deciso di preparargli un regalo: trasmettere all’unisono la sua voce per raccontarne la passione attraverso il suo lavoro per Europhonica.

Da mezzanotte e per 24 ore, tutte le emittenti hanno trasmesso la maratona “Non fermiamo questa voce”, per ricordare l’impegno del giornalista radiofonico.

A Trento, il 7 giugno sarà presentata la Fondazione che – hanno spiegato i familiari – «organizzerà attività ed eventi che permettano a giovani e meno giovani di essere informati sulla nostra realtà, sulla comunicazione e sui temi e di integrazione. Contro l’odio e la disinformazione».