In Sant’Eufemia l’ultimo abbraccio di Verona allo chef Giorgio Gioco

Oggi nella chiesa di Sant’Eufemia a Verona il capoluogo scaligero ha dato l’estremo, affettuoso saluto allo chef veronese Giorgio Gioco, scomparso sabato all’età di 93 anni. La sua storia  era legata al ristorante 12 Apostoli di Verona che aveva ereditato dal padre Antonio e che aveva continuato a seguire con passione assieme al figlio fino al cambio della guardia, quando decise di affidarlo al nipote Filippo e allo chef Mauro Buffo.

 

Appassionato cultore di Verona e grande appassionato di poesia, nel 1968 fondò il premio 12 Apostoli assieme a Enzo Biagi, Indro Montanelli, Giulio Nascimbeni e Cesare Marchi.

Anche il presidente della Regione Luca Zaia ha voluto rendere omaggio alla stella scaligera: “Diamo l’addio a uno straordinario interprete della cultura e della civiltà della tavola veronese e veneta. Grazie alla sua maestria, alla sua vasta conoscenza gastronomica, alle sue intuizioni e alla sua passione per l’arte e la poesia, lo storico ristorante nel cuore della città scaligera è divenuto uno dei simboli di eccellenza del nostro territorio”.