Furto in azienda, guardiano scoperto complice dei ladri

Aveva raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito, picchiato, schiaffeggiato da due ladri. E, così, inerte, aveva assistito al furto notturno della cassaforte con dentro circa 15 mila euro.  Le indagini però dicevano altro: il guardiano, in turno la sera del 4 luglio scorso, al Calzaturificio Olip di Lazise, aveva aperto la porta ai complici.

A tradirlo tanti piccoli elementi che non coincidevano con la sua versione. La sua ricostruzione della nottata andava in contrasto con le evidenze dei rilievi. Come le impronte lasciate dagli uomini: erano passi decisi, diretti nella sala della cassaforte come se i ladri sapessero perfettamente dove fosse. Dopo mesi di indagini, i carabinieri hanno messo ieri le manette a tutta la banda, compreso il giovane guardiano. Il ventenne, di Castel D’Azzano, lavorava per una cooperativa che offriva servizi di sorveglianza alle aziende e alle fabbriche come nel caso del Calzaturificio di Lazise.

I suoi complici – i ladri che hanno asportato la cassaforte e l’hanno caricata sull’auto aziendale (trovata abbandonata poi alcune settimane dopo il furto) – sono un ventinovenne di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e un ventisettenne di Frosinone, studente all’università di Verona e prossimo alla laurea. Tutti e tre ora sono agli arresti domiciliari.

 

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