Finti poliziotti si facevano pagare le multe in contanti

Un controllo di routine a Garda, sabato, ha avuto un esito inaspettato. All’interno di una Fiat punto blu, due uomini e una donna, avevano nascosto grimaldelli, e persino oggetti falsi con i loghi della polizia, come un cappello e una paletta. I carabinieri della Stazione di Bardolino, con la collaborazione della Polizia Locale di Garda, li hanno denunciati in stato di libertà.

Dal controllo dei documenti di circolazione è emerso che sia la targa anteriore che quella posteriore erano state alterate; in particolare, era stato apposto del nastro adesivo in corrispondenza della seconda lettera, visivamente riproducente una “R” anziché la “P” della targa originaria. Lo stato di nervosismo e l’agitazione del conducente non è passato inosservato ai militari che con hanno avviato un rapido confronto con la banca dati e hanno riscontrato che tutti e tre avevano precedenti per reati contro il patrimonio. Immediata la perquisizione che ha portato al rinvenimento di una pinza di metallo della lunghezza di 9 cm, un rotolo di nastro adesivo di colore nero, verosimilmente dello stesso tipo utilizzato per alterare le targhe; una torcia riposta sotto il sedile lato conducente e un binocolo di colore nero riposto nel portaoggetti vicino alla leva del cambio

Da quello che sembra il modus operandi dei tre era piuttosto collaudato: il conducente si fingeva finanziere o poliziotto, intimava l’alt a ignari veicoli transitanti in zona. A quel punto, si qualificava come appartenente forze di polizia e poi, inventandosi infrazioni che avrebbero comportato il sequestro del mezzo, per evitare di procedere alla formale contestazione, induceva gli automobilisti a consegnargli denaro contante per la risoluzione bonaria dell’infrazione. Tenuto conto di quanto sopra, ritenendo estremamente probabile che i tre avessero intenzione concreta di commettere crimini analoghi, tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, il veicolo sottoposto a fermo amministrativo poiché circolante con targhe alterate e i tre soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per i reati possesso di segni distintivi contraffatti, ricettazione, possesso ingiustificato di grimaldelli e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.

Tra gli oggetti rinvenuti oltre a un cappello con visiera di colore blu riportante la scritta “Polizia” riposto nella tasca posteriore del sedile anteriore lato passeggero e sul sedile posteriore una giacca di colore grigio dotata di stemmi omerali riportanti scritta “Policija RH MUP” su ambo le maniche e una giacca mimetica completa di stellette militari cucite su bavero e scudetto con bandiera italiana appartenente all’esercito italiano, anche una pistola a piombini di colore nero, alterata al fine di eliminare tappo rosso, riproducente Beretta 92FS, quale arma in suo alle forze dell’ordine, una pistola a salve mod. AP92, di colore argento, cal. 8 mm, completa di caricatore provvisto di 8 colpi marca G.F.L. cal. 8mm, alterata al fine di eliminare tappo rosso e una paletta in uso a forze dell’ordine riportante logo riflettente “ Polizia Locale di Goito”. Tutti oggetti rubati nel luglio 2018.