Finta donazione, parroco truffato

5.000 euro i soldi che, con una fantasiosa storia, due uomini sono riusciti a rubare all’anziano sacerdote.

La vicenda risale al 20 settembre scorso. Un’ipotetica donazione di 40 mila euro da parte di un ancor più ipotetico dott. Visentini che, a suo dire, vuole fare il bene della parrocchia veronese, in zona Borgo Trento. Il prete di circa 80 anni si fida e incontra il presunto benefattore, che in realtà è, sotto falso nome, Bruno Verde, originario della Campania ma residente a Bologna, con un curriculum non nuovo a questi “giochetti”. Per ragioni, di certo lontane dalla buona fede, dice di voler donare una grossa somma alla chiesa.

Mentre parlano arriva il complice del malvivente, lo “svizzero”, come lo ha poi soprannominato la polizia vista la lingua francese che ha scimmiottato per l’intera truffa. Questi chiede di un medico, del tutto inesistente, al quale vorrebbe fare una donazione immobiliare per non meglio precisate ragioni. Il finto dott.Visentini, a quel punto, aggiunge un altro incredibile tassello alla storia inventata e dice di essere un collega del medico che è purtroppo recentemente deceduto. Lo svizzero, allora, fingendo sorpresa dice, visto il parroco presente, di voler re-indirizzare la sua regalia alla parrocchia. Il povero sacerdote, ignaro del fatto che le due cospicue donazioni non sono affatto elargizioni della Provvidenza, accetta di prelevare 5.000 euro per le spese del notaio. Mette i soldi nella busta indicata da uno dei due malviventi, dove in teoria dovevano esserci anche i 40 mila promessi, e poi, sempre su loro sollecitazione entra in una tabaccheria per acquistare la marca da bollo necessaria. Non appena scende dall’auto del falso dott. Visentini, lui e il complice si allontanano con il denaro. 

Fortunatamente, l’anziano prete ha la prontezza di annotarsi la targa della Mercedes. Questo indizio permette alla Polizia di risalire all’intestatario dell’auto, ovvero Bruno Verde, che ieri è stato arrestato per truffa aggravata ed ora è in carcere. Procedono le indagini per identificare il complice.