Dirigente del Chievo aggredito, presi i responsabili

L’indagine era partita lo scorso 5 maggio a seguito dell’aggressione al team manager della squadra clivense, Marco Pacione nel centro sportivo di Bardolino. I due aggressori “materiali” (dei sette totali  presenti sulla scena e appartenenti al gruppo ultras “Gate Seven”) sono stati daspati per otto anni dagli stadi.

Si erano introdotti durante un allenamento a porte chiuse, cercando di parlare con i giocatori. Il dirigente Pacione, nel tentativo di calmare i sette tifosi, era stato aggredito da due dei sette giovani ricevendo pugni e calci al torace e alla testa. Il team manager aveva riportato un trauma cranico facciale e la frattura costale con una iniziale prognosi di 20 giorni.  Due i “picchiatori” mentre gli altri cinque avevano assistito alla scena, insultando Pacione.

Grazie alla visione delle immagini registrate dalla telecamera del centro sportivo gli agenti della digos hanno identificato i due aggressori materiali e successivamente anche gli altri cinque.

I sette sono stati rinviati a giudizio ed è stato avviato il procedimento amministrativo per inibire loro, in futuro, l’accesso agli stadi nel corso di manifestazioni sportive. Per i due aggressori, già con precedenti di polizia e colpiti da Daspo, è stato disposto l’allontanamento dagli stadi per 8 anni e l’obbligo di firma. Degli altri cinque, a due di loro con precedenti, è stato comminato un daspo della durata di 5 anni con obbligo di firma; agli altri 3, un daspo della durata di un anno.