Cucchi, i periti: senza lesioni non sarebbe morto

Ilaria Cucchi mostra la foto del fratello Stefano dopo la sentenza della corte d'appello sul processo Stefano Cucchi, Roma, 31 ottobre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Uno dei periti del processo Cucchi ha ammesso ieri la correlazione tra lesioni e decesso. Ilaria Cucchi: «Ci sono voluti dieci anni. Finalmente oggi per la prima volta sento affermare che se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio non sarebbe mai morto».

«Nessuno può avere certezze. Se non ci fosse stata la lesione s4 il soggetto non sarebbe stato ospedalizzato. Cucchi era immobile nel letto e non riusciva più a muoversi per la frattura. Se non fosse stato in questa condizione, non avrebbe avuto una vescica atonica, ma avrebbe avuto probabilmente lo stimolo alla diuresi. Dunque se non avesse avuto la frattura, Cucchi non sarebbe stato ospedalizzato e probabilmente la morte non sarebbe occorsa o sarebbe sopraggiunta in un altro momento». Si è espresso così uno dei periti nominati dal gip durante il processo Cucchi.

Immediato il commento della sorella Ilaria. «Ci sono voluti dieci anni, sono invecchiata in queste aule di tribunale e finalmente oggi per la prima volta sento un perito affermare che se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio che gli ha causato quelle lesioni, non sarebbe mai finito in ospedale e quindi non sarebbe mai morto».