Cinghiali sul baldo: via alla caccia sperimentale

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La regione Veneto apre alla caccia sperimentale nell’area del Garda-Baldo, ma impegna i cacciatori a proseguire con l’attività di controllo programmato.

Nel pomeriggio di mercoledì 17 aprile nella sede dell’Unione Montana Baldo-Garda a Caprino Veronese si è tenuto un incontro sulle problematiche legate alla presenza del cinghiale sul Baldo. A partire dalla prossima stagione faunistico venatoria i cacciatori potranno essere autorizzati a cacciare anche i cinghiali.

Rimane in vigore, però, il piano regionale di controllo del suide, approvato nel 2017 dalla Giunta regionale, che prevede azioni e interventi da realizzare per tutto l’arco dell’anno.

A Caprino erano presenti il Presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Giuseppe Pan, alcuni sindaci e presidenti dei comprensori alpini di caccia dell’area del Baldo, il comandante della Polizia Provinciale, Anna Maggio, i tecnici di Provincia e Regione e i rappresentanti delle associazioni di categoria dei cacciatori.

La sperimentazione ha l’obiettivo di contenere i danni provocati dal cinghiale, sempre più presente nell’area del Baldo. La soluzione proposta dall’assessore regionale prevede di affiancare il prelievo venatorio alla necessaria attività di contenimento della specie, nell’ambito del vigente piano regionale, come avviene già in Lessinia, dove è previsto un prelievo contingentato di 800 capi l’anno.