Cane maremmano ucciso, arrestato un 61enne

L’uccisione del cane con un colpo di fucile da caccia risale al 10 gennaio del 2018, in un cortile a Negrar. Più di 12 mesi di indagini hanno portato ad un uomo del luogo, che qualche tempo prima aveva subito la predazione di alcuni suoi animali da parte di un drappello di cani di razza maremmana.

Fondamentale per indirizzare gli investigatori,  il bossolo calibro 12 rinvenuto vicino alla carcassa del cane ma anche le testimonianze dei residenti che hanno descritto il furgone bianco dal quale era partito il colpo mortale. La perizia tecnica ha confermato l’ipotesi investigativa che si era, nel frattempo, addensata nei confronti di un uomo del posto che aveva subito razzie dai maremmani e che dunque aveva un plausibile movente.

Su ordine dell’autorità giudiziata, al 61enne sono stati sequestrati i fucili regolamente detenuti al fine di poterli sottoporli ad analisi e comparazioni di natura balistica. I risultati della perizia hanno chiarito che il proiettile che ha ucciso il cane è partito da un Beretta semiautomatico calibro 12 modello A300, di proprietà dell’indagato.