Boss ucciso a Staten Island, indagini in corso. Si pensa ad una vendetta

Il presunto boss di New York Francesco Calì, 53 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mercoledì sera davanti a casa a Staten Island. Lo riferiscono i media Usa, citando fonti del Dipartimento di polizia di New York. L’uomo, che sarebbe un esponente di rango del clan Gambino,  è stato trovato a terra con diverse ferite da arma da fuoco. A New York non c’era un omicidio di un capo di un clan criminale dal 1985.

Frank Calì si sarebbe guadagnato la reputazione di ambasciatore della mafia degli Stati Uniti, divenendo anche l’uomo di fiducia attraverso il quale passare per concludere affari nelle terre d’oltreoceano. Da agosto 2015 era riuscito ad essere considerato il boss dei Gambino e successore di Domenico Cefalù.

Secondo i vicini di casa di Francesco ‘Frank’ Calì, l’agguanto sarebbe avvenuto intorno alle 21.00. Inoltre, hanno affermano di aver sentito un’auto sfrecciare a grande velocità sulla strada dove si trovava il malavitoso, successivamente allo sparo di sei colpi da arma da fuoco. Affacciandosi alle finestre, si sono resi conto della situazione. Così come i vicini, anche i familiari della vittima si sono allarmati e si sono precipitati in strada per soccorrerlo.

Sempre secondo dei testimoni oculari, a sparare alla vittima sarebbe stato un uomo fuggito poi a bordo di un pick up. Fino a poche ore fa, la polizia di New York non aveva eseguito ancora nessun arresto: si ipotizza, però, la vendetta come movente principale. Proprio ieri infatti Joseph Cammarano Jr, boss della famiglia Bonanno. è stato prosciolto dal processo. Una settimana prima. è avvenuto il decesso di Carmine J. Persico, capo della famiglia malavitosa Colombo. Per il momento non ci sono stati arresti e le indagini sono in corso.