Bataclan, la grande ferita nel cuore della Francia

«Sparavano in pieno sulla folla e urlavano Allah Akbar»: così un testimone racconta «l’inferno» vissuto a Bataclan dove il concerto è stato interrotto. E continua: «Sono arrivati degli uomini, hanno cominciato a sparare vicino all’entrata utilizzando fucili a pompa. Tutti si sono buttati a terra, quelli continuavano a sparare, è stato un inferno». Un altro giovane a Le Figaro parla del «caos» nella sala del Bataclan: «Una canzone stava per finire quando ho sentito il suono di esplosioni come dei petardi, ho visto un uomo con un arma automatica sparare in aria, tutti si sono buttati a terra». Da quel momento, ha aggiunto, «è l’istinto che prende il sopravvento, a ogni raffica cercavamo di allontanarci il più possibile da chi sparava».

Sono queste alcune delle drammatiche testimonianze raccolte poche ore fa tra i superstiti del più sanguinoso attentato tra quelli avvenuti nella notte nera di Parigi. Fanno riferimento all’incursione dei quattro attentatori nella sala da concerto del Bataclan, il teatro parigino in cui si stavano esibendo davanti a 1500 spettatori gli Eagles of Death Metal, un gruppo rock che la scorsa estate è stato in turné in Israele.

I quattro terroristi hanno fatto fuoco sulle persone presenti all’interno della struttura lasciando a terra, prive di vita, oltre un centinaio di persone, per lo più giovani, dopo averne tenute in ostaggio per ore molte di loro. Verso l’una del mattino, un blitz delle teste di cuoio francesi ha messo fine all’assedio. Tre terroristi si sono suicidati facendo esplodere la cintura esplosiva che celavano sotto le vesti, mentre il quarto è stato eliminato dalla polizia. Sul luogo si è recato anche il presidente della Repubblica, Francois Hollande, assieme al premier Manuel Valls e ai ministro dell’Interno e della Giustizia. I quattro terroristi, secondo testimoni, erano molto giovani e hanno agito a volto scoperto, armati di fucili automatici simili a kalashnikov.

Durante la visita al Bataclan, il presidente della Repubblica François Hollande, dopo aver preso visione del luogo della più sanguinosa tra le stragi compiute a Parigi, ha dichiarato: «Li combatteremo, e non avremo pietà». E ha aggiunto: «I terroristi capaci di simili atrocità devono sapere che ora dovranno affrontare una nazione determinata e unita».

Il drammatico bilancio dei sette attentati di questa notte è di 127 morti e 192 feriti. Tra questi circa 80 in gravi condizioni. Sono al momento due gli italiani feriti lievemente e fuori pericolo.