Barcellona, un anno fa l’attentato sulla Rambla

Sono passati 365 giorni dal vile attentato che costò la vita al giovane bassanese Luca Russo, al 35enne Bruno Gulotta e all’italoargentina Carmen Lopardo. Il ricordo del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il post su Facebook della sorella di Luca, Chiara Russo: «E intanto il tempo passa e tu non passi mai».

Abbiamo ancora negli occhi la foto di Chiara, sorella di Luca Russo, e Martina, moglie di Bruno Gulotta, strette in un abbraccio carico di disperazione, forza e tenerezza, all’arrivo delle salme delle due vittime dell’attentato di Barcellona all’aeroporto militare di Villafranca. Era il 22 agosto del 2017. Sembra ieri.

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L’abbraccio tra Chiara e Martina

Eppure è già passato un anno esatto, proprio oggi la data dell’anniversario, di quell’attentato che sconvolse l’Europa intera, la Spagna e anche la vicina Italia. Un camioncino guidato da Younes Abouyaaqoub alle 16.50 piombò a tutta velocità sulla Rambla, la via principale e più famosa di Barcellona, centrando in pieno i pedoni che in quel momento stavano passeggiando tranquillamente lungo la via. L’attentatore, ucciso dalle forze speciali quattro giorni più tardi nel tentativo di arresto, portò via la vita di quindici persone, tra cui, appunto, quella di Luca, di Bruno e dell’altra vittima italo argentina Carmen Lopardo.

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Luca Russo, vittima dell’attentato di Barcellona

Oggi, a distanza di 365 giorni dalla tragedia, Chiara Russo ha ricordato su Facebook l’amato fratello con poche parole, cariche di emozione: «E intanto il tempo passa e tu non passi mai. Luca Russo. 17.08.2017 – 17.08.2018».

Al cordoglio si unisce anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che stamattina in un tweet ha scritto: «Un anno fa nell’attacco terroristico a Barcellona perdeva la vita il 25enne bassanese Luca Russo. Voglio ricordarlo con una sua foto, semplice e sorridente com’era, in attesa di un futuro pieno di obiettivi, sogni, speranze, così tragicamente interrotti».

Il Tweet di Zaia