Alberti: «Il territorio ha espresso un’idea diversa»

Sereno e tranquillo Arturo Alberti, sindaco di Grezzana, all’indomani della sconfitta elettorale per la presidenza della Provincia di Verona. Un po’ come un calciatore che ha dato tutto in campo per 90 minuti e ha raccolto gli applausi del pubblico, in parte anche avversario, pur avendo perso la partita nel finale.

Il suo primo pensiero va a Manuel Scalzotto, sindaco di Cologna Veneta e neo presidente provinciale: «Ha giocato la sua partita, è un bravo amministratore, gli auguro davvero di poter governare bene pur con i limiti che sappiamo esserci in questo ente depotenziato non tanto nella forma, ma nella sostanza. Il fatto che le Provincie siano state inserite nel “mille proproghe” la dice lunga su quanto siano considerate a livello centrale».

Alberti si era candidato in veste civica col sostegno di circa una sessantina di sindaci (su 98) che, pur appartenendo a forze politiche diverse, non accettavano il fatto che la scelta di Scalzotto fosse stata decisa a tavolino dalla politica, Lega e Battiti in primis, e non da un’espressione reale del territorio: «Chi si è unito a me in questa corsa, lo ha fatto proprio per questo. Siamo tutti sindaci e rappresentiamo dei territori con le loro problematiche reali che conosciamo, non accettavamo che un candidato fosse scelto dai partiti senza un tavolo di concertazione tra amministratori nella sede della Provincia. E non ne faccio una questione di merito, sia chiaro, ma di metodo».

Scalzotto ha ottenuto il 51,22% (491 voti, equivalenti a 42933 con il calcolo ponderato in base al numero di abitanti dei Comuni degli elettori), mentre Arturo Alberti il 48,78% (556 voti, pari a 40883 con il calcolo ponderato): «Una sconfitta di misura per il calcolo ponderato, ma non in termini assoluti. La maggior parte dei sindaci ha votato per me e questo mi lusinga. – prosegue il sindaco di Grezzana – Le forze politiche che hanno sostenuto la candidatura di Manuel prevedevano un 70% di preferenze per il sindaco di Cologna Veneta e invece, anche qualcuno della maggioranza ha votato per me, a testimonianza che il territorio non sempre è in linea con i diktat politici. Mi sembra che il territorio, in questo caso, abbia espresso un’idea diversa».

Alberti si era presentato come dicevamo in veste civica, poi appoggiato da democratici e tosiani: «Ci sta, è normale che chi non si trova allineato con certe idee trovi nella controparte un motivo in più per cambiare la situazione. – conclude l’ex presidente di Apindustria Verona – Noi continueremo a governare il territorio come abbiamo sempre fatto, con la massima serenità e tranquillità. Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. Semmai una riflessione seria dovrebbe farla la squadra che ha vinto. Non tutti nella maggioranza hanno votato per Scalzotto…e in primavera ci saranno le amministrative».