Accordo Regione- Terna, un miliardo per l’ecosostenibilità

Ieri a Venezia la firma dell’accordo fra Luca Zaia per la Regione Veneto e Luigi Ferraris, ceo di  Terna per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio. Una serie di interventi del valore di un miliardo a carico del gestore dell’infrastruttura per migliorare il sistema elettrico regionale con un ridotto impatto ambientale.

In particolare gli interventi di sviluppo della rete elettrica regionale andranno a razionalizzazione la linea Venezia-Padova, con l’interramento dell’elettrodotto a 380 kV Dolo-Camin (400 milioni); il riassetto dell’alto Bellunese con un nuovo collegamento interrato tra Cortina d’Ampezzo e Auronzo di Cadore entro il 2021. E’ già stato completato l’interramento nei cavi nella Laguna di Venezia, eliminando sei chilometri di tralicci.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato, che definisce “storico” l’accordo raggiunto, fondamentale per la crescita economica della regione. L’intesa rappresenta “una nuova visione che si adegua al clima che è cambiato. Un grande sforzo di innovazione e tecnologia, il coinvolgimento degli enti locali , l’attenzione all’ambiente come mai prima d’ora” ha dichiarato l’assessore.

Non tutti sono d’accordo con la decisione della Regione. Il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni rimarca la contrarietà all’intesa firmata a Venezia “alle istanze di ben 18 comuni trevigiani e veneziani che chiedevano proprio a Zaia di non dare il via libera alla stazione elettrica a Volpago del Montello, base per il super elettrodotto da 380.000 volt Scorzè-Volpago”.

“Il governatore – ha proseguito il politico di area dem – parla di sostenibilità ambientale e di stop al consumo di suolo mentre firma un accordo che prevede la realizzazione di una stazione su 80mila metri quadri di terreni agricoli, ben 16 campi veneti, che saranno condannati a non produrre più le eccellenze che tanto decanta”,

Nel corso delle interviste il presidente Zaia ha promesso “grosse novità a breve” sullo stallo della Pedemontana veneta. Toccando poi lo spinoso tema della carenza medici in Veneto, che verrà accentuato dall’entrata in vigore della riforma sulle pensioni.

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