San Bonifacio, un uomo ha accoltellato la moglie e poi il figlio

In manette il 53enne originario di Potenza che ieri sera, verso le 19.15, nella stazione di San Bonifacio ha accoltellato la moglie e il figlio sopraggiunto in soccorso della donna. Ferito anche un passante che, dopo aver visto la signora riversa a terra, aveva cercato di fermare l’aggressore.

Prognosi riservata per madre e figlio, mentre 10 giorni per il cittadino di nazionalità bosniaca intervenuto per soccorrere la donna. Il marito, dopo il gesto è scappato verso Vicenza, solo a seguito di una lunga trattativa al telefono con i carabinieri, si è presentato in caserma accompagnato da due avvocati. In stato di fermo per tentato omicidio della donna e lesioni gravi al figlio, l’uomo ha spiegato che voleva ricompattare la famiglia e insisteva perché la moglie, che da due settimane aveva preso alloggio in un B&B vicino alla stazione di San Bonifacio, ritornasse a casa. La coppia ha quattro figli, quello ferito dal padre, negli ultimi tempi, si era trasferito dalla madre.

I FATTI. Nel pomeriggio di ieri il ragazzo e la mamma hanno incontrato per caso l’uomo in un centro commerciale della zona, qualche ora dopo la donna, sempre accompagnata dal figlio, si è diretta a comprare delle sigarette nelle vicinanze della stazione. Lì si è imbattuta di nuovo nel marito che non ha perso occasione per rinnovarle la richiesta di tornare a casa. Il 26enne si è allontanato per lasciare i genitori parlare e non si è subito reso conto della violenza in atto: la donna è stata pugnalata quattro volte (due in pancia, una nell’emitorace sinistro e una nell’avambraccio sinistro). Il 44enne di nazionalità bosniaca ha notato l’aggressione e si è scagliato sull’uomo per bloccarlo ma ha ricevuto, di tutta risposta, alcune coltellate (la sua prognosi è di dieci giorni). A questo punto il figlio si è reso conto dell’accaduto e ha tentato di fermare il padre che ha usato l’arma anche contro di lui. Provvidenziale la chiamata al 112 di un altro passante che ha dato l’allarme, mentre l’aggressore si dileguava.

Il coltello serramanico con il quale il marito ha agito non è ancora stato trovato. Si sta cercando di appurare la premeditazione o meno dell’azione. Il fermato, imprenditore edile originario della Calabria, risiede a Verona da circa una ventina di anni. Ha numerosi precedenti per associazione a delinquere, ricettazione e reati contro la persona.