Crollo ponte Genova. Conte: “Avviata revoca della concessione a Autostrade”

Giornata di lutto nazionale e stato di emergenza per la regione Liguria. Questo è quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte ieri, a termine del Consiglio dei ministri riunitosi a Genova. Per il Gruppo Benetton, che detiene Autostrade per l’Italia e rischia ora sanzioni fino a 150 milioni di euro, è già partito l’iter di revoca della concessione.

Stanno scavando ininterrottamente da martedì tra le macerie i vigili del fuoco di Genova, che dopo il crollo del viadotto Polcevera sull’A10 un paio di giorni fa, il 14 agosto, è una città diversa, in molti sensi spezzata a metà. Tragico, eppure non ancora definitivo, il bilancio dei morti che è salito a 39, 16 invece i feriti di cui 9 in codice rosso.

Ieri il premier Conte, al termine del Consiglio dei ministri straordinario avvenuto nella prefettura di Genova, ha dichiarato lo stato di emergenza per la regione Liguria e ha stabilito sabato 18 agosto, giorno in cui si svolgeranno i funerali delle vittime, giornata di lutto nazionale. Presenti anche i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli e dell’istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti.

Annunciati anche 5 milioni per i primi interventi urgenti e la partenza dell’iter per revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia (Gruppo Benetton) prima delle risultanze penali in tribunale: “non possiamo attendere i tempi della giustizia penale, abbiamo l’obbligo di far viaggiare tutti i cittadini in sicurezza” ha affermato Conte.

“In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione – ha dichiarato Autostrade per l’Italia in una nota stampa – “siamo fiduciosi di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionari, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi. Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto- conclude la nota – che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo”.

Nel frattempo anche chi viveva nei condomini sottostanti il ponte Morandi sta vivendo giorni di terrore: il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha infatti ricordato che il numero degli sfollati è salito a 632 e le loro case, con molta probabilità saranno demolite per permettere l’abbattimento del ponte.