Croce: «Non ho nessun motivo per dimettermi»

Dopo sei giorni dalla sfiducia ricevuta dai consiglieri di maggioranza, il presidente di AGSM Michele Croce rompe il silenzio e in una conferenza stampa molto partecipata che si è tenuta questo pomeriggio nella Sala Blu di Palazzo Barbieri ha chiarito la sua posizione in merito alle vicende di questi giorni.

«Una delle principali questioni, fonte di critiche, è stata la spesa per i 120 anni dell’azienda. Non esiste alcun problema di spese per i 120 anni. – sottolinea deciso Croce, affiancato alla sua sinistra dal consigliere comunale di Verona Pulita Gianmarco Padovani – L’impegno di spesa, circa 106 mila euro, finanziati per circa il 60 per cento da sponsor privati, è stato deliberato dal consiglio di amministrazione l’11 ottobre 2018. È vero che ci furono due consiglieri contrari, Giletto e Sartori, ma tre, compreso il sottoscritto con Vanzo e Caliari, hanno dato parere favorevole. Di questi 106 mila, 25 erano stati deliberati “ex ante”, prima del mio insediamento, in virtù di un accordo con gli organizzatori dell’evento, il restante, circa 22 mila euro, è la spesa effettiva sostenuta da AGSM sotto la mia presidenza».

«Il collegio sindacale contesta spese superiori perché non sarebbe stata indicata l’IVA e che manca qualche voce di costo. – prosegue il presidente della multiutility veronese – Io mi sono basato sullo schema che mi è stato girato dall’amministrazione e che ho inoltrato a chi di dovere. Questo il mio chiarimento sulla questione e sulla base di ciò ritengo che non ci siano gli estremi per le mie dimissioni. Abbiamo agito nel pieno rispetto delle regole e delle procedure senza alcuna questione di opportunità».

Il presidente ha poi elencato una serie di iniziative e accordi importanti che l’azienda ha avviato in questi mesi e che i consiglieri di maggioranza, con il voto di sfiducia, avrebbero vanificato a favore di una lettura politica che ha azzerato ciò che di buono è stato fatto finora.

«Sono incalcolabili i danni creati da parte dei consiglieri che hanno votato la sfiducia. Hanno avuto un comportamento senza criterio. Danni incalcolabili perché AGSM, che ha dimostrato di andare verso l’innovazione, la razionalizzazione e di essere un’azienda aggregante del Triveneto, viene percepita e vissuta come una realtà ostaggio della politica. – tuona il presidente, che aggiunge – Non so se i consiglieri abbiano agito liberamente come dice il sindaco Sboarina, se così fosse si sarebbero già dimessi facendomi decadere assieme a tutto il consiglio».

«La mia impressione è che siano manovrati da qualcuno e se a distanza di sei giorni non hanno ancora scelto per le dimissioni è perché stanno aspettando un nulla osta. – prosegue Croce – Ho come l’impressione che non si vogliano vedere la strategia aziendale, i risultati ottenuti, ma il mero risvolto politico. Siamo in presenza di un gioco di palazzo».

«Non so dirvi cosa accadrà nelle prossime ore, voglio credere che il sindaco ritrovi l’orgoglio per la difesa e la tutela del patrimonio di AGMS, che è un patrimonio dei veronesi. Mi auguro che faccia propri i risultati ottenuti sul campo e che ripensi al futuro di questa azienda libero da pressioni che immagino possa aver ricevuto. – chiosa Michele Croce – Ripeto, non ho un motivo per dare le dimissioni e lo credo sinceramente».

RIGUARDA LA DIRETTA DELLA CONFERENZA