Critiche al concerto “nazi-rock” a Cerea. «Processo alle intenzioni» secondo il sindaco

Pioggia di critiche per il concerto “nazi-rock” che si è tenuto sabato a Cerea, in un’area comunale della Fiera. «Presenterò un’interrogazione parlamentare» dice Alessia Rotta del Pd, mentre Francesca Businarolo del Movimento 5 stelle si è detta «indignata e preoccupata». Il sindaco: «Processo alle intenzioni».

È stato sabato, all’Area Exp di Cerea, il concerto che ha visto sul palco alcuni gruppi musicali noti nella galassia dell’estrema destra. La data dell’evento coincideva con quella della nascita di Adolf Hitler.

Alessia Rotta pfas regione polemica«Presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere come sia stato possibile che il Comune di Cerea abbia concesso un’area pubblica, quale quella della fiera Perfosfati di Cerea, per la festa di primavera ovvero la celebrazione del compleanno di Adolf Hitler nella notte di Pasqua, tra sabato e domenica organizzato dal fronte Veneto Skinhead». Lo scrive in un post su Facebook la parlamentare veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico.

«Il giorno e la notte che precedono la Pasqua hanno un significato di raccoglimento, che anche chi non crede penso non fatichi a poter se non comprendere almeno rispettare. Non credo –sottolinea la deputata Dem – meritino spazi della collettività coloro che reputano opportuno ricordare la nascita di un dittatore di cui c’è poco da celebrare e molto da condannare, come la storia ha già ampiamente e definitivamente decretato. Ricordo che costoro, gli emuli dei nazisti, avevano già cercato di organizzare un concerto nel gennaio scorso associando il loro nome a quello di Jan Palach. Ma a seguito di proteste provenienti da ogni dove della politica e del mondo universitario, a seguito del diniego della concessione di uno spazio gli organizzatori hanno dovuto trovarsi uno spazio privato, senza aiuti, sponsorizzazioni ambigue e vie preferenziali. Occorre tenere il punto fermo e dire che i messaggi veicolati da costoro e la loro apologia sono in contrasto con la nostra democrazia e i valori della nostra repubblica».

Tema caldo anche quello legato all’Europa, viste le elezioni in programma fra poco più di un mese. «Leggo che il Veneto fronte skinhead ha intitolato la propria reunion, con sfondo musicale Gesta bellica, alla difesa dell’Europa – continua la deputata –, ammantando cioè il proprio sfregio Pasquale di una causa politica. Sostengono di essere per un’Europa dei popoli. Qualcuno, a destra, di coloro che pure fa riferimento all’Europa dei popoli si rifà però, per quella strada, all’Europa cristiana. È curioso – conclude Rotta – che oggi, anzi ieri,nello sfregio della Pasqua cristiana, nessuno in casa Lega ad esempio si sia sentito in dovere di dire una mezza parola di protesta in proposito».

Francesca BusinaroloCritiche anche dalla presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, Francesca Businarolo (M5S). «Sono indignata e preoccupata per quello che è accaduto a Cerea. Il raduno di una serie di sigle neonaziste, tra cui il Fronte Veneto Skinheads, per celebrare Hitler nella data simbolica del 20 aprile, e alla vigilia della nostra festa della Liberazione, è una provocazione che non va sottovaluta. Questi gruppi, che si ispirano alla ideologia violenta e razzista che tanto orrore ha portato in Europa, si sentono evidentemente in diritto di poter manifestare quel che vogliono perché le autorità che dovrebbero non intervengono. In questo caso c’è una lunga catena di autorità che avrebbero dovuto impedire questo scempio della ragione e del buon senso. Tutto è aggravato dal fatto che l’evento, a cui hanno partecipato mille persone, si è svolto in un’importante area fieristica di proprietà del Comune, senza che la cittadinanza fosse minimamente informata».

«Processo alle intenzioni avviato!» è la replica del sindaco di Cerea Marco Franzoni (centrodestra). «Condannati senza appello gli organizzatori del concerto, e di conseguenza coloro che hanno permesso, affittando gli spazi, che si tenesse questo evento: il Presidente Area Exp e il sottoscritto Sindaco di Cerea».

Marco Franzoni sindaco di Cerea«L’organizzatore della serata è l’associazione culturale RockAForte di Salizzole – precisa il primo cittadino – che mesi fa ha chiesto alla Fabbrica le date disponibili per affitto spazi di un padiglione per uso concerto (non comizi o propaganda varia). Un concerto tra l’altro non aperto al pubblico bensì ad invito degli stessi organizzatori (questa la risposta a qualcuno che si chiedeva perché non fosse pubblicizzato….). Si sono esibite più band rock attorno un unico messaggio che ha caratterizzato l’evento: “defend Europe”, come volontà di riconoscersi in un’Europa dei popoli contro un Europa tecnocratica, della finanza e governata da poteri forti non eletti. Organizzatori che hanno seguito le disposizioni prescrittive ed autorizzative in piena regola, pagando regolare affitto e lasciando i locali in perfetto stato».

«Questo è quanto di nostra conoscenza. E a queste condizioni abbiamo concesso lo spazio pubblico» è la posizione del sindaco Marco Franzoni. «Tutto il resto rientra in un polverone politico “a prescindere” abilmente sollevato dalla sinistra ceretana che tira in ballo compleanni di dittatori (smentiti dagli stessi organizzatori), ideologie già sconfitte dalla storia, o testi di canzoni che nemmeno avranno ascoltato. Su questo piano la sinistra, se vorrà, potrà avere tutti i confronti che vuole con gli organizzatori, senza bisogno di voler strumentalizzare ad ogni costo. Ci sono delle leggi e c’è soprattutto una Costituzione che permette, all’interno e nel rispetto di questa, la libera circolazione delle idee, anche di quelle più scomode al sistema omologato di pensiero. Noi vogliamo pensare che il concerto si sia tenuto entro questi limiti, e lontano da nostalgie del passato o logiche razziste che non ci appartengono».

«Da destra a sinistra, a sinistra a destra, in Area Exp e in generale negli spazi pubblici del nostro Comune si è sempre dato spazio alle più diverse e opposte espressioni culturali, politiche e sociali. Questo è ciò che continueremo a fare, nel rispetto di tutte le leggi e di tutte le democratiche sensibilità» conclude Franzoni.