Crimine giovanile: operazione della Polizia a Verona e in altre 13 province

Una vasta operazione coinvolge più di 500 agenti per sradicare il crimine giovanile in 14 province italiane, da Milano a Palermo, ma anche a Roma e Verona.

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Foto d'archivio

Questa mattina, venerdì 15 dicembre, la Polizia di Stato ha concluso un’ampia operazione in 14 province italiane (Arezzo, Bari, Catania, Genova, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Padova, Pescara, Reggio-Emilia, Rovigo, Salerno e Verona) al fine di contrastare l’attività criminale di gruppi giovanili. L’operazione coinvolge oltre cinquecento operatori coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (SCO).

Le Squadre Mobili e le SISCO (Sezioni Investigative del Servizio Centrale Operativo) competenti hanno condotto indagini preliminari e monitorato i social media per individuare soggetti e luoghi legati alle attività devianti della criminalità giovanile. Sono stati utilizzati dati informativi precedentemente raccolti dalla Polizia di Stato nel contesto della lotta contro le baby gang e lo street bullying.

Per sostenere le indagini, 135 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e alcune Unità cinofile sono stati impiegati nelle attività antidroga.

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Durante l’operazione, 41 persone sono state arrestate, di cui il 25% minorenni, e circa settanta sono state denunciate, di cui una su tre minorenni. Inoltre, sono state sequestrate pistole, armi da taglio e tirapugni, insieme a centinaia di dosi di droga, alcune delle quali vicino a una scuola, e diverse somme di denaro, per un totale di circa diecimila euro, principalmente riconducibili allo spaccio di droga. Gli interventi si sono concentrati principalmente nelle aree di incontro dei giovani e nei contesti associati al mondo dei trapper.

Le indagini a Verona

In ciascuna provincia le operazioni hanno riguardato obiettivi mirati. A Verona, l’operazione anti baby gang organizzata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza è partita ieri con lo scopo di intervenire nelle aree cittadine nelle quali risultano evidenze di operatività di bande di giovani dedite ad attività illecite.

La scelta di Verona segue alle operazioni condotte dalla squadra mobile scaligera nel recente passato (2022 e 2023) che hanno portato all’esecuzione di 27 misure cautelari nell’abito delle operazioni QBR1 e QBR2. Al blitz, durato due giorni, hanno partecipato operatori della Polizia di Stato della Squadra Mobile, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti anche da Roma, nonché unità cinofile specializzate nella ricerca di stupefacenti.

Nel corso dell’attività sono state eseguite 8 perquisizioni che hanno consentito di rinvenire e sequestrare oltre mezzo chilo di stupefacente tra hashish e marijuana; 180 sono state le persone identificate, 4 delle quali denunciate.

Un arresto è scattato, invece, per un diciannovenne – già conosciuto alle forze dell’ordine dall’indagine QBR1, in quanto noto appartenete alle baby gang – per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’attività ha confermato un dato già emerso nel corso di un’operazione risalente allo scorso luglio, condotta sempre dai poliziotti dalla squadra mobile, e cioè come gli appartenenti a queste bande giovanili – al tempo minorenni – abbiano fatto un vero e proprio salto di qualità passando dal commettere piccoli furti di biciclette e oggetti di scarso valore, allo spaccio di stupefacenti per i consumatori e acquirenti veronesi.

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I numeri dell’operazione nazionale

A livello nazionale sono state complessivamente 41 le persone arrestate, di cui 4 minori, e 74 le persone denunciate a piede libero, 24 delle quali minorenni.

Nel medesimo contesto sono state inoltre controllate ed identificate, complessivamente, 6342 persone, delle quali 2287 minori, e sono stati controllati 1485 veicoli, anche attraverso 194 posti di controllo; sono state contestate 124 contravvenzioni al Codice della Strada, e sequestrati 27 veicoli. L’attività ha consentito, tra le altre cose, di avviare 13 procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di prevenzione personali, nonché per la chiusura, ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, di pubblici esercizi e locali notturni.

Infine, all’esito della vasta operazione odierna sono stati sequestrati, complessivamente, oltre 12 chilogrammi di stupefacente, del tipo cocaina, cannabinoidi ed eroina; sono stati sottoposti a sequestro anche coltelli, tirapugni e altri oggetti atti ad offendere. Sono state sequestrate tre pistole delle quali una in provincia di Salerno considerata come arma “alterata” e utilizzata per un tentato omicidio. L’attività investigativa menzionata è stata coordinata dalle competenti Autorità giudiziarie, anche per le determinazioni sulle misure precautelari adottate.

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