Crans-Montana, è il giorno del rientro in Italia delle giovani vittime
di Matteo Scolari
E’ il giorno del rientro in Italia a bordo di un volo dell’Aeronautica Militare Italiana per i feretri di cinque giovani vittime italiane del tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana. Si tratta di Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo e Riccardo Minghetti.

Non sarà invece imbarcato il feretro di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano. Con il completamento delle identificazioni, è ora definitivo il bilancio della tragedia: 40 morti, di cui nove minorenni, una delle quali aveva appena 14 anni.
Parole durissime arrivano dall’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. «È stato accertato che il soffitto del Constellation non era ignifugo – ha dichiarato –. Le autorità locali hanno ammesso che il materiale fonoassorbente era infiammabile. Se ci fosse stata un’uscita di sicurezza, era mal segnalata, e in mezzo al caos i ragazzi non l’hanno neppure vista».

Cornado non ha usato mezzi termini nemmeno sul piano giudiziario: «In Italia i gestori del locale sarebbero stati arrestati». I proprietari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, sono indagati dalla Procura del Canton Vallese per omicidio colposo, lesioni e incendio, ma le autorità svizzere hanno stabilito che non sussistono i presupposti per misure cautelari, in particolare per il pericolo di fuga.
L’ambasciatore ha anche annunciato che il trasporto dei feretri e i funerali dei giovani italiani saranno a carico dello Stato italiano.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso forti perplessità sulle condizioni del locale: «Le misure di sicurezza mi sembrano assolutamente non adeguate al numero di persone presenti. Le autorità svizzere stanno comunque intervenendo con fermezza per accertare tutte le responsabilità».

Intanto, il dolore si estende a tutto il Paese. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane, sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime. «Un gesto – ha spiegato – per ricordare ragazzi che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione, ed esprimere vicinanza alle loro famiglie».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






