Crans-Montana, è il giorno del rientro in Italia delle giovani vittime

di Matteo Scolari

| 05/01/2026
Affidato a un volo C-130 dell’Aeronautica Militare il rientro in patria cinque dei sei ragazzi italiani morti nell’incendio di Capodanno. Identificate tutte le 40 vittime. Il 7 gennaio un minuto di silenzio in tutte le scuole.

E’ il giorno del rientro in Italia a bordo di un volo dell’Aeronautica Militare Italiana per i feretri di cinque giovani vittime italiane del tragico incendio scoppiato nella notte di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana. Si tratta di Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo e Riccardo Minghetti.

Le sei giovani vittime italiane.

Non sarà invece imbarcato il feretro di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano. Con il completamento delle identificazioni, è ora definitivo il bilancio della tragedia: 40 morti, di cui nove minorenni, una delle quali aveva appena 14 anni.

Parole durissime arrivano dall’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. «È stato accertato che il soffitto del Constellation non era ignifugo – ha dichiarato –. Le autorità locali hanno ammesso che il materiale fonoassorbente era infiammabile. Se ci fosse stata un’uscita di sicurezza, era mal segnalata, e in mezzo al caos i ragazzi non l’hanno neppure vista».

L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.

Cornado non ha usato mezzi termini nemmeno sul piano giudiziario: «In Italia i gestori del locale sarebbero stati arrestati». I proprietari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti, sono indagati dalla Procura del Canton Vallese per omicidio colposo, lesioni e incendio, ma le autorità svizzere hanno stabilito che non sussistono i presupposti per misure cautelari, in particolare per il pericolo di fuga.

L’ambasciatore ha anche annunciato che il trasporto dei feretri e i funerali dei giovani italiani saranno a carico dello Stato italiano.

Le bare caricate sul C-130.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso forti perplessità sulle condizioni del locale: «Le misure di sicurezza mi sembrano assolutamente non adeguate al numero di persone presenti. Le autorità svizzere stanno comunque intervenendo con fermezza per accertare tutte le responsabilità».

Antonio Tajani Bosco Chiesanuova 11.03.2025
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Intanto, il dolore si estende a tutto il Paese. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane, sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime. «Un gesto – ha spiegato – per ricordare ragazzi che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione, ed esprimere vicinanza alle loro famiglie».

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