Covid, Zaia: «Ora anche i medici di base effettueranno i tamponi rapidi»

Nella conferenza stampa di oggi, il Presidente Luca Zaia, spiega il bollettino della giornata. La novità è l'ordinanza firmata ieri dall'assessore Lanzarin che prevede che anche i medici di base facciano i tamponi rapidi.

Nella conferenza stampa di oggi, il Presidente Luca Zaia, spiega il bollettino della giornata: «Sono 2 milioni 328mila e 514 i tamponi totali, di cui positivi 56mila e 953, 2mila e 697 in più rispetto a ieri. I positivi oggi 29mila e 179, in isolamento 18mila e 7 persone, ricoverati 908, di cui 127 nelle terapie intensive. Sono 2mila e 401 i morti, 4mila e 750 i dimessi. Oggi i sintomatici a domicilio sono 28mila, di cui 486 sintomatici, quindi il 98% dei positivi a domicilio sono asintomatici».

«Con questi numeri di ricoveri siamo in fascia tre, che va fino ai mille e 500 ricoverati. Le terapie intensive si stanno avvicinando alla fase tre e abbiamo iniziato ad aprire i covid center, perché si cominciano ad affiancare agli ospedali normali, quelli dedicati al covid. La curva da tre giorni ha avuto una piccola inclinazione in ascesa» continua Zaia.

La novità è l’ordinanza firmata ieri dall’assessore Lanzarin: «È stato chiuso il tavolo trattativa con i medici di base, nei prossimi giorni i medici di base volontari faranno i tamponi rapidi. 650 medici di base, con un accordo nazionale e un accordo regionale, di cui siamo i primi in italia, verranno dotati di tamponi, dispositivi per praticare i test ai loro assistiti, per coloro che hanno sintomi o necessità. I cittadini si rivolgeranno direttamente quindi ai medici di base» continua Zaia.

«Queste sono misure urgenti per la gestione del contenimento: è obbligatorio per i medici di medicina regionale operanti in veneto, applicare le disposizioni così come per le usll» prosegue Zaia. «Un’altra novità è che la quarantena prevista dal protocollo sostituisce il sism, quindi il medico base diventa ufficiale di sanità pubblica e identifica quindi anche i contatti di chi troverà positivo. Il tampone dove possibile sarà effettuato presso l’ambulatorio, oppure presso l’abitazione del cittadino, nei distretti o nei comuni in spazi adibiti».

«La prossima settimana ci dovrebbe essere l’accordo anche con i 500 pediatri. La regione fornirà i tamponi, tramite Aziende Zero, contiamo quindi 200 mila tamponi a settimana, circa 20mila al giorno. Un grande sforzo economico, che conta 18 euro a tampone in ambulatorio, 12 fuori ambulatorio e una quota per il sostegno infermieristico. Vengono mantenuti comunque aperti i punti di accesso rapido» continua il Presidente.

«Vorrei fare infine un appello vista la giornata di oggi, ad evitare “il dolcetto o scherzetto” per stasera, perché si facciano solo gli incontri indispensabili e si ponga attenzione alle possibili infezioni familiari. Ricordiamoci che i ricoverati non sono solo anziani ma la fascia si è abbassata tra i 25 e 55 anni» conclude Zaia. «L’emergenza ospedaliera è anche sanitaria, ma la vera sfida è ospedaliera, non bisogna unire i positivi covid con i ricoveri normali. Il mio invito ai cittadini è di condurre una vita normale, ma di restringere le frequentazioni. Già è stato chiesto un sacrificio immane alle attività produttive e sapete qual è la mia posizione su questo. Continuiamo ad indossare le mascherine, fare igiene delle mani ed evitiamo assembramenti».