Covid, tre regioni in arancione da domenica

Sono Campania, Emilia Romagna e Molise le tre regioni che da domani entreranno in fascia arancione. Ad annunciarlo il ministro Speranza. Intanto prosegue il monitoraggio delle varianti del Covid.

A medical staff in protective suit waits at a test drive-in station for Covid-19 in Verona, Italy, 23 April 2020. The joint test operation hosted by Veronafiere is managed by the Ulss 9 Scaligera Company, together with the Red Cross, Green Cross, the Municipality of Verona and Civil Protection. Countries around the world are taking increased measures to stem the widespread of the SARS-CoV-2 coronavirus which causes the COVID-19 disease. ANSA/EMANUELE PENNACCHIO

Con la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sono tre le regioni che passeranno in zona arancione a partire da domani, domenica 21 febbraio. Si tratta di Campania, Emilia Romagna e Molise.

«È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. In Europa c’è una circolazione del virus in tutti i Paesi. In Italia si segnala una leggera ricrescita in corso ma siamo in una posizione abbastanza favorevole rispetto all’incidenza di altri paesi, ma l’epidemia è soggetta ad ondate e quindi bisogna sempre avere grande attenzione» ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull’analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. «Si segnala – ha detto – una leggera ricrescita dei casi tra i più giovani, un elemento da approfondire. L’andamento epidemiologico mostra un rallentamento per quanto riguarda gli over 80 e questo dimostra i primi effetti della campagna vaccinale».

Le varianti

«Dobbiamo agire molto tempestivamente e in modo aggressivo contro le varianti non ancora molto diffuse, ovvero la brasiliana e la sudafricana. Quindi all’interno delle regioni vanno fatte delle zone rosse. La Uk è più diffusa e diventerà dominante, ma dobbiamo fare di tutto per limitare le altre» ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa organizzata dal ministero sull’analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. «Nella migliore delle stime è emerso che l’aumento di trasmissibilità della variante Uk è del 39% ma con un range molto vario sul territorio, ciò vuol dire che la UK si trasmette il 39% in più. Ma questa è una cosa diversa dalla prevalenza» precisa Brusaferro.