Covid, test rapidi anche nelle farmacie
Via libera per i test rapidi per lo screening del Covid nelle farmacie del Veneto. La notizia è arrivata questa mattina quando è stato reso noto l’accordo tra Federfarma nazionale e Regione Veneto che entrerà in vigore con molta probabilità la settimana prossima, dopo l’approvazione della Giunta Regionale.
Il servizio di screening avrà un costo calmierato di euro 26 e sarà offerto dalle farmacie che aderiranno al protocollo regionale a quei cittadini che vorranno sottoporsi al test rapido volontariamente a proprio carico. I test verranno eseguiti da un infermiere specializzato all’interno delle farmacie nel massimo rispetto delle fondamentali condizioni di sicurezza che saranno garantite agli utenti e a tutti gli operatori sanitari, farmacisti titolari e collaboratori di farmacia. Laddove non ci fosse la possibilità di creare percorsi alternativi all’utenza ordinaria in farmacia, saranno allestiti gazebo esterni oppure i tamponi potranno essere somministrati all’interno della farmacia, ma durante gli orari di chiusura al pubblico.
Particolarmente soddisfatto di questo risultato è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia (e vicepresidente di Federfarma Verona) Gianmarco Padovani, che in tempi non sospetti, il 7 settembre 2020, aveva portato all’attenzione del consiglio di Palazzo Barbieri un ordine del giorno, sottoscritto anche dalla consigliera Paola Bressan, in cui si richiedeva di «consentire alla farmacie e ai medici di base l’esecuzione dei test rapidi di orientamento anti Covid-19».

«In tempi non sospetti, in una fase in cui si poteva ipotizzare, purtroppo, una possibile ripresa del virus per l’autunno, come poi è accaduto, avevo proposto in consiglio comunale la possibilità di attuare una collaborazione con l’Ulss eseguendo dei test rapidi di orientamento diagnostico (TROD) anche all’interno delle farmacie. – spiega Gianmarco Padovani – Una proposta che fu portata all’attenzione e ripresa dall’assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto, poi accettata da tutte le regioni presenti nella Commissione salute delle Regioni e inviata successivamente al Ministero della Salute superando ogni eventuale incertezza normativa».
«Fa estremamente piacere pensare e constatare che da un’idea partita da Verona, accolta poi a livello nazionale, ora si concretizzi questa opportunità anche nella nostra Regione Veneto. – conclude Padovani – Ripeto sempre che le farmacie sono una avamposto essenziale, un presidio prezioso che in tempo di Covid è diventato anche un baluardo per la salute dei cittadini. Questo servizio, molto importante per i cittadini, conferma ancora una volta il ruolo sociale, oltre che professionale, che svolgono i farmacisti e le farmaciste veronesi, venete e d’Italia»
«Siamo soddisfatti perché insieme all’assessore alla Sanità Emanuela Lanzarin ed alle Direzioni Farmaceutica e Prevenzione della Regione Veneto siamo riusciti a trovare la quadra per un indispensabile servizio alla cittadinanza – dichiara Andrea Bellon presidente delle 1.145 farmacie di Federfarma Veneto -. La farmacia è un polo sanitario qualificato, sicuro, ma anche sotto casa ed è quindi particolarmente comodo a tutti, ma soprattutto a chi non può spostarsi con facilità. Le farmacie si assumono l’onere di acquistare il test e di organizzare l’operato del personale sanitario offrendo un servizio a costo veramente molto contenuto al cittadino».
Il servizio è rivolto ai Cittadini asintomatici che dovranno recarsi in farmacia, su appuntamento, con carta d’identità e codice fiscale al fine di garantire la tracciabilità.

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