Covid, Sboarina: «Situazione grave ma stabile. Non escludo nuove misure»

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha detto ieri in conferenza stampa che la pressione sugli ospedali non accenna a diminuire. Monitorati costantemente gli istituti scolastici e le case di riposo, dove sono presenti i soggetti più a rischio.

Federico Sboarina mascherina

Il sindaco Federico Sboarina è intervenuto, ieri mattina, sulla situazione della pandemia a Verona e sul rischio contagi che possono aumentare con gli assembramenti nei fine settimana e con il ritorno a scuola, dal 7 gennaio, degli studenti delle superiori.

«La situazione nella nostra città è preoccupante ma stabile – avverte il sindaco –. Da alcune settimane l’andamento di contagi e ricoveri non accenna diminuire, continua la progressione orizzontale che però significa occupazione dei posti in ospedale. Per noi, non è ancora il momento di abbassare la guardia e quindi il livello di attenzione. Dobbiamo continuare ad essere impegnati nella lotta al contagio, visto che gli affollamenti restano il problema principale. Siamo in attesa delle decisioni del Governo su come ridurre i rischi durante le festività natalizie».

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«A seconda di come andranno i nostri numeri e delle misure decise dal premier, valuterò nei prossimi giorni se prendere ulteriori provvedimenti che tutelino la salute della nostra comunità. Mi preoccupa anche la ripartenza in presenza delle scuole superiori, annunciata per il prossimo 7 dicembre. Se da un lato stiamo continuando a lavorare per garantire la massima sicurezza all’interno delle scuole, dall’altro, per quanto riguarda il trasporto pubblico, la situazione resta complessa, con forte rischio di nuovi assembramenti con il ritorno in presenza di tutti i ragazzi. Una scelta che andrebbe rivalutata dal Governo, anche se le ragioni pedagogiche e didattiche per la frequenza in classe sono altrettanto importanti».

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Fra le varie questioni dell’emergenza sanitaria, due sono principalmente le situazioni che vengono costantemente monitorate dal Comune perché corrispondono alle categorie sensibili di cittadini: scuole e case di riposo. È buona la situazione negli istituti scolastici comunali (Materne e Nidi), come confermano i dati del primo trimestre. Dall’inizio dell’anno scolastico su 129 classi dei Nidi sono 23 quelle messe in isolamento, in totale 6 bambini sono risultati positivi. Per quanto riguarda le Materne, su 82 classi, sono state 14 le sezioni poste in isolamento, 9 i bambini positivi.

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Per quanto riguarda le case di riposo, gestite dall’Istituto assistenza anziani e dalla Pia Opera Ciccarelli, il sindaco e l’assessore ai Servizi sociali sono in costante collegamento con i vertici per gli aggiornamenti sui contagi. Contatti che a breve diventeranno istituzionalizzati attraverso la creazione di un Osservatoriio permanente fra Comune, Ulss e parti sociali.

«I dati di questi primo trimestre – spiega Sboarina – dimostrano che i protocolli messi in atto funzionano. A fronte di centinaia di bambini e operatori scolastici, infatti, le tutele minuziose previste durante l’estate stanno proteggendo i nostri bambini. Un risultato frutto anche degli importanti investimenti in strutture e assunzioni di nuovo personale. Per quanto riguarda gli anziani sono costantemente informato sull’andamento, è questa la categoria più a rischio di fronte alla pandemia e per la quale stiamo molto lavorando. A breve infatti partirà un Osservatorio Case di risposo che, con vari soggetti coinvolti, renderà istituzionale il confronto regolare e periodico su ogni questione nelle varie strutture».

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