Covid e sicurezza, tutte le misure decise per le festività a Verona

Definite oggi nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Verona le linee operative per il rispetto del decreto legge con le misure previste dal Governo per il periodo natalizio.

Polizia in Piazza Erbe

Decise dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Verona le regole per le festività: ci saranno controlli per far rispettare i divieti di spostamento stabiliti per la zona rossa da giovedì 24, monitoraggio degli assembramenti per lo shopping domani che è l’ultimo giorno di apertura dei negozi, ma anche il rinnovo dell’ordinanza anti stazionamento  e la mappa dei mercati.

Ultimo giorno di acquisti. Domani è ancora consentito spostarsi tra un Comune e l’altro, fino alle 14 come da ordinanza regionale, e in cui sono aperti bar, ristoranti e tutti i negozi. Di fatto, sarà l’ultimo giorno in cui sarà possibile fare acquisti prima del lockdown natalizio e dove sarà più alto il rischio assembramenti e affollamento delle vie del centro. Il piano per evitare tali situazioni è già pronto e, sulla scorta di quanto avvenuto nel weekend, prevede il monitoraggio da parte degli agenti della Polizia locale, con la possibilità di attivare il senso unico pedonale nelle principali via del centro (via Mazzini in direzione piazza Erbe, via Cappello direzione via Stella, via Stella verso piazza Bra) o, nel caso fosse necessario, di contingentare gli ingressi con possibilità di chiusura delle strade qualora fino allo smaltimento della calca. Fino a domani rimane in vigore l’ordinanza regionale che prevede divieto spostamento tra Comuni dopo le ore 14. Per verificare il rispetto di tale misura, le pattuglie della Polizia locale saranno presenti nelle principali porte d’ingresso cittadine, lungo la cinta magistrale, per filtrare gli ingressi dalle 14 in poi. I controlli saranno effettuati a Porta Nuova (parte esterna al centro), San Zeno, Porta Palio, via Città di Nimes, Breccia Cappuccini- via Del Fante, Ponte Aleardi, Ponte Navi e Ponte Nuovo.

Controlli dal 24 dicembre. Dalla vigilia di Natale inizia il lockdown con le zone rosse e arancioni. In questo periodo i controlli della Polizia locale e delle Forze dell’ordine si concentreranno nelle arterie di accesso alla città, per verificare il rispetto del divieto di spostamento da un comune all’altro e che i movimenti siano solo per i tre motivi oramai noti. Fermo restando che il principio di carattere generale è quello di evitare al massimo ogni tipo di spostamento. Nelle giornate della Vigilia e di Santo Stefano, la Polizia locale sarà in forza con 22 agenti e 4 ufficiali.

Ordinanze. Prorogata fino al 6 gennaio l’ordinanza di divieto di stazionamento nelle principali piazze della città, nelle panchine e nelle aree più sensibili come la Gran Guardia e l’Arsenale. Prorogata anche l’apertura della Ztl dalle 10 alle 22 per favorire l’asporto per il pranzo di Natale, le cena della vigilia e dell’ultimo dell’anno, con tanti veronesi che potranno raggiungere i ristoranti del centro per ritirare il cibo.

Per andare incontro alle esigenze dei residenti del centro storico, il sindaco ha firmato ieri l’ordinanza per la quale i cittadini che abitano nella Ztl possono parcheggiare l’auto h24 nei posti riservati in piazzetta Pascheria, una ventina circa, dove è stato abbassato il dissuasore e dove, esclusivamente i residenti del centro, possono entrare e parcheggiare tutto il giorno e non solo la sera. In costanza dell’ordinanza di apertura della Ztl, i residenti possono parcheggiare senza limiti di orario negli stalli blu e giallo blu fuori dalla Zona a traffico limitato.

Mercati. Si possono svolgere regolarmente nelle giornate in fascia arancione, mentre nelle giornate ‘rosse’ possono esporre solo i banchi alimentari e florovivaistici. Sempre con perimetrazione, dell’area, ingresso e uscita separati, steward che controllano. Nelle giornate rosse di giovedì 24 e giovedì 31 dicembre, ci saranno i banchi alimentari ai mercati alle Golosine, Madonna di Campagna e Santa Lucia, mentre le associazioni di categoria hanno comunicato che non si terranno i mercati di Piazza Isolo e largo Stazione Vecchia a Parona. Sabato 26 dicembre e sabato 2 gennaio il mercato allo Stadio si svolgerà parcheggio a fianco della Palazzina Masprone solo con gli alimentari. Martedì 5 gennaio saranno il mercato al Saval, Borgo Venezia e San Massimo. No quello di San Zeno in piazza Corrubbio. Al mercato di piazza Erbe, gli unici banchi aperti saranno quelli di frutta e verdura.

Interpretazioni della Prefettura

Le interpretazioni del Prefetto, in quanto autorità deputata a vigilare sull’applicazione dei decreti governativi, riguarda alcuni quesiti arrivati dai cittadini ai sindaci. Asporto: le consegne a domicilio possono essere fatte h24, mentre l’asporto è consentito fino alle 22. L’interpretazione della Prefettura sull’asporto è che può avvenire solo in locali del proprio comune.

Santa Messa. L’indicazione è quella di recarsi nella propria parrocchia o, in alternativa, nella chiesa più vicina, sempre all’interno del proprio comune.

Il piano è stato illustrato dal sindaco Federico Sboarina durante il punto stampa in streaming. Presenti gli assessori alla Viabilità Luca Zanotto e alla Sicurezza Marco Padovani.

«Siamo nella settimana del Natale più diverso che abbiamo mai vissuto, quello che nessuno avrebbe mai immaginato – ha detto il sindaco-. E’ il periodo più atteso perché legato agli affetti e alle tradizioni, abitudini personali che quest’anno sono state stravolte dalla pandemia e che tutti insieme  stiamo combattendo. Nella riunione di stamattina abbiamo chiarito i dubbi su cosa succederà nei prossimi giorni a Verona. Il grande sacrificio che ci viene chiesto è di viverlo in maniera diversa e di rispettare i tanti divieti. Lo facciamo per garantire la salute della nostra comunità e soprattutto, in questa fase, per far scendere la curva dei contagi. Ai veronesi chiedo di avere pazienza e con la stessa responsabilità mostrata durante tutto quest’anno di affrontare anche queste festività. Non ci sono alternative se vogliamo uscire da questa situazione e tornare a riprenderci la nostra normalità».