Covid e scuola, in provincia di Verona 52 classi in quarantena: più che raddoppiate in una settimana

Aumentano le classi in quarantena nel territorio veronese. Sono 52 oggi, a causa dei contagi Covid che si diffondono fra i più giovani. Altre 57 classi sono sotto sorveglianza stretta.

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Continuano a crescere i contagi, 52 classi in quarantena nel Veronese

Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera
Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera

Nelle ultime 24 ore in provincia di Verona si sono aggiunti 260 nuovi contagi da Sars-Cov-2. Contando i negativizzati, il nuovo saldo è di 242 positivi in più rispetto a ieri. È questo il dato da cui è partito il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi nel presentare il nuovo aggiornamento sulla situazione Covid-19 nel territorio.

I BOLLETTINI COVID A VERONA E IN VENETO

«La situazione in provincia di Verona è al di sotto della media regionale» ha ribadito Girardi, concetto già emerso durante il precedente appuntamento con la stampa. «Si vede comunque un aumento dei contagi, e ormai ci stiamo avvicinando ai livelli della terza ondata. In quel caso gli ospedali hanno avuto un certo impegno, la differenza fondamentale credo la faranno i vaccini».

La situazione nelle scuole: 52 classi in quarantena in provincia di Verona

«Il numero di classi in quarantena purtroppo è cresciuto» ha registrato Girardi. Lunedì erano 22, oggi 52. Altre 57 sono in “sorveglianza stretta” con frequenza scolastica e ulteriori 27 in corso di valutazione. In totale, le classi coinvolte dal monitoraggio oggi sono 136.

Ulss 9 ScaligeraClassi in quarantenaClassi in sorveglianza strettaClassi in corso di valutazioneTotale classi
Nido5049
Scuola dell’infanzia1401024
Primaria2133155
Secondaria 1° grado (medie)912021
Secondaria 2° grado (superiori)3121227
TOTALE525727136

In Veneto gli studenti positivi in totale sono 2’634, quelli in monitoraggio 14’155, in quarantena 13’189.

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Vaccinazioni

Sulla questione delle vaccinazioni intervenuto anche il direttore dell’Azienda ospedaliera di Verona, Callisto Bravi: «Da quando è stato chiuso l’hub della fiera, abbiamo aumentato i posti per le vaccinazioni a Borgo Trento e Borgo Roma. Incrementeremo ulteriormente gli slot anche la settimana prossima».

“Testimonial” della campagna di vaccinazione è stato anche il prefetto Donato Cafagna: «Avendo completato a maggio il primo ciclo vaccinale con Astrazaneca, e avendo compiuto i 60 anni, ho avuto la possibilità di farmi somministrare la terza dose con il vaccino Pfizer. Non ho avuto particolari conseguenze e ho potuto continuare a lavorare, sentendomi più protetto e più sicuro».

Positivi negli ospedali e nelle case di riposo

Per quanto riguarda i ricoveri, negli ospedali veronesi le persone non vaccinate ricoverate in area critica sono oltre il 71%. Ci sono attualmente 83 ospiti delle case di riposo positivi, di cui tre ricoverati in ospedale, e 11 operatori. Sono dieci le strutture con almeno un caso.

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