Covid a Verona, De Mase: «Non vi è buonsenso cittadino»

Assembramenti in centro storico, traffico selvaggio, fiumana di persone e acquisti dell'ultimo minuto: il weekend appena trascorso pare non essersi differenziato di molto dai precedenti. A parlarcene è Silvia De Mase, del Consiglio Direttivo di VeroCentro.

Silvia De Mase, del Consiglio Direttivo di VeroCentro, è intervenuta ai nostri microfoni per fare il punto sulla situazione Covid a Verona degli ultimi weekend, sul problema degli assembramenti e del traffico in città.

In merito all’assalto al centro storico per la caccia agli ultimi regali di Natale, De Mase afferma: «Purtroppo da molto tempo assistiamo a queste situazioni terribili. Tutti arrivano a Verona in auto, creando così parcheggi selvaggi e grandi assembramenti nel centro storico. E questo avviene non solo nelle grandi piazze, ma anche nelle stradine più piccole: purtroppo ci sono moltissime persone che abitano in Ztl che non escono per non ritrovarsi in mezzo alla confusione».

Leggi anche: Covid in Veneto, Lanzarin: «Verona la provincia più colpita, ma situazione gestibile»

Prosegue: «Nell’ultimo weekend, e lo dico con grande rammarico e preoccupazione, gli assembramenti sono stati numerosi. Mi fa inorridire, perché questa situazione dimostra l’assoluta mancanza di buonsenso nelle persone. Non vengono rispettate le regole, le mascherine vengono spesso tenute abbassate. Non possiamo contare sul buonsenso e sul buon comportamento delle persone, che si comportano in maniera egoistica nei confronti dei soggetti più a rischio».

Accenna poi al rigoroso rispetto delle norme applicato dagli esercenti, e propone una soluzione per ovviare il problema assembramenti: «Mi preme dire che molto del traffico che entra in città è un traffico di attraversamento, e non commerciale: la fiumana di gente che entra in città spesso non compra e non contribuisce all’economia. Vorrei sottolineare la diligenza di bar e ristoranti e in generale degli esercenti, che hanno applicato in pieno le regole imposte dal Governo. Economia e salute costituiscono un binomio che deve trovare un equilibrio: le persone, a differenza dei commercianti, si comportano senza regole. Una plausibile soluzione potrebbe essere, l’istituzione di un ticket per parcheggiare fuori dal centro storico e incentivare gli spostamenti tramite bus ecologici: questo solleverebbe molto il problema del traffico fuori controllo».