Covid, a Verona altri 16 milioni. Tosi: «Sboarina aiuti famiglie e imprese»

Il consigliere comunale commenta l'arrivo da parte del Governo di altri 16.6 milioni dopo i tre stanziati nelle scorse settimane. Tosi punta il dito su Sboarina, «colpevole» di immobilismo.

Imago 2019 - Flavio Tosi
Il consigliere comunale Flavio Tosi

Flavio Tosi torna alla carica e commenta i nuovi aiuti di Stato al Comune di Verona per contrastare i danni economici provocati dall’emergenza Covid-19. «Al Comune – commenta Tosi – arriveranno altri 16,6 milioni di euro dal Governo per fronteggiare la crisi innescata dal coronavirus. A questi vanno aggiunti i 3,3 milioni del precedente stanziamento. Sboarina si ritrova in cassa così 20 milioni di euro liquidi, più i 35 milioni di avanzo di amministrazione del 2019, più i 10 milioni da poter spendere dell’incasso della vendita delle quote di A4 per la parte corrente (ai quali si aggiungono altri 10 milioni per investimenti, sempre derivanti dalla cessione della partecipazione nell’autostrada)».

«Parliamo di 65 milioni di euro totali da poter destinare quasi totalmente alla spesa corrente, eppure finora Sboarina non ha approvato nessuna misura di aiuto a famiglie e imprese veronesi, dalla riduzione delle tasse comunali e dei rifiuti, alla riduzione delle bollette di luce e gas. – conclude il consigliere comunale – Al contrario invece di quanto è stato fatto a Bologna dove la Tari è stata ridotta dal 25 al 50% a tutte le imprese, con un finanziamento straordinario del Comune di 10 milioni. E nonostante il Consiglio Comunale, peraltro su proposta delle minoranze, (ovviamente non per iniziativa del latitante Sindaco) abbia indicato la destinazione di questi fondi, la Commissione approvata all’unanimità dall’aula non è stata messa in grado di decidere. Risultato: decine di milioni disponibili, nessuno stanziamento, una inaudita vergogna! Il Comune si ritroverà così a fine anno di nuovo con un avanzo di amministrazione enorme, segno di un Sindaco che non sa investire e quindi amministrare, che non è capace di spendere i soldi che possono aiutare a rilanciare la città. Uno Sboarina immobile, paralizzato sul piano politico e amministrativo».