Covid-19, a Dolcè «colpito il settore lapideo»

«Il settore economico che più ha risentito della crisi Covid è quello lapideo» spiega il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli. «Per ora l'impatto è minore sul settore vitivinicolo, ma qualche problema emergerà nei prossimi mesi».

«Il settore economico che più ha risentito della crisi Covid è quello lapideo. Abbiamo circa 1 milione di metri quadrati con un centinaio di aziende, tutte hanno sicuramente sofferto per il blocco. Ora c’è una ripresa, anche se non quanto si vorrebbe. Per ora l’impatto è minore sul settore vitivinicolo, ma qualche problema emergerà nei prossimi mesi. Con l’inizio della vendemmia gli imprenditori agricoli saranno impegnati nel rispettare le misure di sicurezza» spiega il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli.

Dal punto di vista sanitario «durante l’emergenza abbiamo avuto una quindicina di casi, di grave neanche uno per fortuna».

«In questi mesi grazie a volontari e associazioni abbiamo dato una mano a chi ne aveva bisogno, abbiamo consegnato i buoni dello Stato e quelli donati da privati e Fondazioni. Cercheremo di procedere cercando di essere presenti dove c’è bisogno» aggiunge il sindaco di Dolcè.

Il Comune di Dolcè

«Il Comune di Dolcè è a nord della provincia di Verona, una striscia lunga 26 chilometri nella Valdadige. Abbiamo 5 frazioni, per un totale di 2mila e 600 abitanti circa. La parte nord è vocata al settore enologico, mentre quella a sud al settore lapideo» spiega il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli.