Cortile di Giulietta, Briani: «Far prenotare online l’ingresso»

Il problema della gestione del cortile di Giulietta è annoso, e con il grande afflusso di turisti durante il ponte di Ognissanti è esploso di nuovo. Un tema complesso e da affrontare anche sotto il profilo della sicurezza, evidenzia l'ex assessora alla Cultura di Verona Francesca Briani.

Francesca Briani
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In questi giorni si è rianimato il dibattito sulla situazione del cortile e della casa di Giulietta, visto il sovraffollamento con l’affluenza straordinaria per il ponte di Ognissanti. Anche il neo sottosegretario Vittorio Sgarbi ha detto la sua, proponendo un’apertura serale.

Il tema è complesso: mentre per la Casa di Giulietta l’accesso è simile a quello di un museo, cioè con biglietto a pagamento, per il cortile è libero e gratuito. Nel cercare alternative, sono diversi gli ostacoli. Innanzitutto la proprietà dello spazio, che è divisa fra più soggetti. Serve l’accordo di tutti, quindi, per procedere con qualsiasi soluzione.

Sulla questione interviene anche l’ex assessora alla Cultura di Verona Francesca Briani, che ha concluso il suo incarico con la giunta Sboarina pochi mesi fa.

«Avevamo ottenuto, dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, di limitare la capienza del cortile a 120-130 persone. Avevamo anche installato le telecamere e predisposto un sistema di prenotazione online anche per l’ingresso, gratuito, al Cortile. Questo avrebbe risolto il problema dell’attesa: se l’utente avesse trovato tutto già prenotato, non si sarebbe messo in coda» commenta Briani.

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Ponte di Ognissanti 2022 a Verona, affollamento alla casa di Giulietta
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«La criticità del Cortile da anni affligge la città, e l’Amministrazione da settimane, consapevole dell’urgenza, ci sta lavorando» ha affermato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. E infatti quello del sovraffollamento in via Cappello e nel cortile è anche e soprattutto un tema di ordine pubblico.

Ha aggiunto l’attuale assessora alla Cultura Marta Ugolini: «Il cortile di Giulietta è un luogo relativamente piccolo, in grado di attrarre masse di visitatori in modo incontrollato, anche perché l’accesso al cortile finora non ha mai richiesto né il pagamento di un biglietto né una prenotazione».

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Un sistema di prenotazione online per il cortile, sottolinea però Francesca Briani, era stato studiato. Secondo l’ex assessora potrebbe essere proprio questa una delle strade da percorrere: «Gli utenti vanno abituati anche attraverso una buona campagna di comunicazione. Penso a Napoli, volevo vedere il Cristo velato, era tutto già prenotato, non ci siamo messi in coda per niente. Tornerò a Napoli per vederlo…».

Si tratterebbe di una prenotazione gratuita, per contingentare il flusso. «Il biglietto potrà essere a pagamento solo previo accordo con i comproprietari» specifica Briani, che ha studiato a lungo la questione. Le variabili da tenere in considerazione sono infatti numerose.

Un’altra strada potrebbe essere «l’ingresso dal Teatro Nuovo, che però avrebbe un problema nel far conciliare transito di turisti e attività artistica». In quel caso infatti si dovrebbe considerare che il foyer del teatro è uscita di sicurezza anche durante le prove, e quindi studiare un calendario differenziato degli accessi al cortile, che non vada ad accavallarsi alla stagione artistica. Extrema ratio potrebbe essere un «esproprio, come suggerito dalla Soprintendenza» aggiunge Briani.

C’è chi pensa anche che il “mito” di Giulietta non sia affatto da valorizzare. «Shakespeare ci ha fatto questo regalo, dobbiamo trovare il modo giusto per gestire questa visibilità. Penso che se la storia di Giulietta e Romeo fosse stata ambientata a Rovigo o a Mantova, queste città ne sarebbero state ben felici» conclude Briani.

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